il mio mondo

Archivio per ottobre, 2011

E FINALMENTE PIOVE!!!!

E finalmente oggi è davvero la prima giornata veramente autunnale, fredda (moderatamente, ma mica tanto..), grigia, e piovosa. ERA ORA!!!!!!!

e anche se D’Annunzio non mi piace (non tanto come poeta, ma proprio come persona, mi sta antipatica, e se una persona mi sta antipatica c’è poco da fare… e lui non fa eccezione, a scuola l’ho sempre ignorato, ma,anche se controvoglia, devo ammettere che come poeta ci sapeva fare.. ) non può certo mancare una delle più famose poesie sulla pioggia.

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude 
novella,
su la favola bella
che ieri
l’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria 
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti 
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude 
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione 

[La pioggia nel pineto. G. D'Annunzio]


A TE,CARO STROMBAZZATORE NOTTURNO…

..che a un’ora inopportuna della notte ti sei messo a suonare il clacson in una viuzza non ben identificata (e penso che fosse fatta ad arte, perchè se la via fosse stata identificabile ti saresti trovato accerchiato da persone con intenti poco amichevoli nei tuoi confronti..) ti auguro che:

-alle 4 del mattino, quando sei tranquillo nel tuo letto, al caldo e nel profondo del sonno, qualche buon intenzionato incolli sul tuo citofono un bel pezzo di nastro adesivo, prima di andarsene per la sua strada (e se non è chieder troppo, che magari ti dimentichi delle chiavi quando esci a controllare..perchè uscirai a controllare..rimanendo così chiuso fuori di casa;

-che la domenica mattina alle 6.00 il tuo adorabile vicino di casa inizi a trapanare proprio la parete a cui poggia il tuo letto;

-che ti finisca la benzina (e appena accosti alla piazzuola di sosta ti si buchino anche tutte e 4 le ruote della macchina) mentre piove a dirotto, ci sono lampi e tuoni, non ci sia una casa nel giro di chilometri e che il tuo cellulare abbia la batteria scarica;

-che per una nottata intera suonino gli antifurti delle auto posteggiate sotto la tua finestra, causando così anche il soave abbaiare dei cani del circondario, tra cui l’alano del tuo adorabile vicino.

Ti auguro altresì che se sei accoppiato la tua compagna (fidanzata, moglie, ecc..) ti tradisca con una squadra di calcio, non tralasciando nemmeno le riserve..e se sei una donna ti auguro che il tuo compagno si tradisca con una squadra di calcio(sempre con annesse le riserve).

Ma soprattutto spero spero spero e ti auguro di imparare un po’ di buona educazione.


ALL FOR ONE, ONE FOR ALL..o era il contrario??

Mercoledì sera dopo cena ho visto un film…beh film…qualcosa di simile… io ero stravolta dopo il primo giorno in cui ho avuto 4 ore di russo, di seguito (e vi assicuro..non è un’esperienza da sottovalutare..e nemmeno un’esperienza da provare… già solo dopo due ore il mio italiano inizia a disertarmi e mi escono cose come “bancaratto” (era bancarotta nell’intenzione) “rischia il linguaggio” (leggi: linciaggio) e altre amenità simili..dopo 4 vi lascio immaginare..anzi no.. per il vostro bene, evitate) comunque, io ero stravolta, e la mia coinquilina non era molto meglio (anche lei alle prese con il russo..la fortunata si è fatta solo 2 ore, ufficiali, peccato che tornata a casa si è dedicata anima e corpo alle nostre splendide dispense, che sono, usando un eufemismo, deliranti, a me vengono le lacrime agli occhi ogni volta che le prendo in mano, e no..vi assicuro che non è per la commozione..), insomma, ricapitolando dopo cena eravamo rimaste io e lei (la terza saggiamente si era defilata accampando qualche scusa, probabilmente noi due in abbinata le abbiamo messo ansia.. o più probabilmente aveva di meglio da fare), stravolte ma con la ferma intenzione di studiare.. ferma intenzione che è durata fino a quando io non ho finito il caffè..(per spiegarci, sarà durata a dir tanto 3 minuti) perchè posata la tazza ho guardato la mia coinquilina, che stava ripetendo per la centocinquantesima volta (o era la centocinquant’unesima? va beh..ora non mi ricordo, ma è irrilevante) “ora mi alzo e vado a fare qualcosa” e con un sorrisetto diabolico le propongo “maaaaahhh..e se ci guardassimo un film??”, a cui aggiungo un’aria angelica, per poi continuare “Ti lascio scoegliere la lingua!!” (ora..una curiosa peculiarità, mania sarebbe il termine più corretto, dei linguisti, o meglio, di coloro che studiano lingue, è di sentirsi morbosamente attratti da qualsiasi cosa sia in lingua straniera, io stessa sono rimasta un quarto d’ora incantata davanti al televisore a guardare un film anni 50 armeno, per il puro gusto di capire che accidenti di lingua fosse.. quindi potete immaginare..in più la proposta di guardare un film in lingua straniera serve ad alleggerire la coscienza, perchè il ragionamento è questo: “Ok, stasera non studio, ma se guardo un film in x (lingua a scelta) faccio comunque esercizio”) e lei ha optato per l’inglese (le scelte erano italiano, inglese e russo..non poi così ampie) e io ho scelto il film. Ora, premetto che io d’inglese non ci capisco una mazza…leggerlo lo leggo senza problemi, ma sentirlo parlare per me è un’esperienza mistica: affascinante ma assolutamente incomprensibile.
A merito (l’unico merito, sottolineerei) del film va detto che la mia totale incomprensione della lingua il film l’ho capito perfettamente lo stesso, non ho avuto mezzo problema. Perchè? perchè i dialoghi erano inutili. (e questo già non è un pregio…)
Per togliere ogni dubbio il film in questione è l’ultima versione cinematografica di “I tre moschettieri”, ed è un’ecatombe senza senso. Solitamente i film del genere mi piacciono (non sul genere tre moschettieri, ma sul genere tamarrata senza senso di effetti speciali..non so perchè ma mi ipnotizzano, e senza questa ipnosi mi risulta assai dificile restare seduta concentrata su ciò che mi scorre davanti, per quanto avvincente possa essere..)ma questo supera veramente ogni limite.
Insomma… Milady è diventata uno 007 in gonnella, al cui confronto i personaggi di matrix si muovono in modo lento e goffo; all ‘inizio del film i moschettieri sono conciati come Dart Fener (o Darth Vader..insomma ci siamo capiti..) e hanno delle armi veramente astruse, che non so bene da dove se le siano tirate fuori..e poi in questa versione il re è simpatico, fa tenerezza, io mi sono ritrovata a fare il tipo per lui, che è veramente innamorato della regina ma è un innamorato alquanto impacciato…e questa è un po’ un’eresia..è come ritrovarsi a fare il tifo per Richelieu perchè in fondo vuole bene alla Francia..ma quando?????????????????? In ogni versione del film, della storia, del libro..insomma qualsiasi versione di qualsiasi cosa ( e ne ho passate visto che da piccola andavo matta per questo genere di storie, e per quelle patemose, ma questa è tutta un’altra storia, e quindi seguivo il cartone animato sui moschettieri, anche quello nella versione in cui i protagonisti erano animaletti, ho letto il libro e diversi adattamenti) mi sono sempre ritrovata ad odiare il re, che mi irritava in maniera incredibile, non quanto il cardinale ma ci andava vicino, e qua?? mi ritrovo a tifare per lui..insomma… NO!!! E tanto per completare il tutto il Duca di Buckingham non è amante della regina(e va bene, questo può passare) ma è addirittura il cattivo, insieme a Richelieu.
Ma la vera chicca sono le multe…ebbene sì.. all’inizio del film Aramis fa una multa al cavallo di D’Artagnan(il cui nome pronunciato in inglese è esilarante..provare per credere..), probabilmente per sosta vietata, e i biglietti delle multe sono in inglese, a Parigi…impagabile.
Nonostante questo (che è comunque veramente allucinante..anzi ha veramente dell’incredibile..) è stata una visione divertente,forse dovuta più ai nostri commenti, che, dato il nostro stato mentale, non potevano certo essere dei più costruttivi…
-Ohh Aramis! era il mio preferito! perchè nel cartone sembrava un po’ lady oscar ed io ero fermamente convinta che fosse una femmina sotto mentite spoglie! (il mio spirito di osservazione da piccola non era dei migliori) e un paio di scene dopo la mia coinquy -Ah, sì! lui è il prete mancato, il religioso!- e io, annuendo sconsolata -Già..non so proprio perchè fosse il mio preferito..
oppure le divagazioni sui capelli del protagonista..che dopo lunghe discussioni io continuo a sostenere che se li avesse raccolti in una coda di cavallo sarebbe stata una SIGNORA coda di cavallo.


1 OTTOBRE-SAN PATRIGNANO

Ogni anno sul mio diario(scolastico…anche se di cose riguardanti la scuola lì sopra era difficile trovarne) ho sempre riempito la pagina del primo ottobre con una citazione presa da un libro che adoro e ho sempre adorato: “Pancreas” di Giobbe Covatta, quindi la citazione in questione non può di sicuro mancare su questo blog.

1 OTTOBRE. SAN PATRIGNANO PROTETTORE DI MIO CUGINO CHE SI FA COME UN CAIMANO.

Contadino del 720 d.C., fin dalla più tenera età dedito all’alcol, ebbe le prime visioni quando aveva appena undici anni. Un giorno, dopo il settimo martini dry, vide un drappello di puffi nudi che ballavano il samba e capì che l’acol non era tutto nella vita. Cominciò con la coca.

San Patrignano fu anche un grande amante degli animali e per tutta la vita non abbandonò mai la scimmia che teneva sempre sulla spalla.

Morì nel 748, a causa di una pera di pecorino, e seppe-cosa che un contadino non dovrebbe mai sapere- quant’è buono il formaggio nelle pere. Fu fatto santo, ma più che altro fu fatto.


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