il mio mondo

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CIAO SONO MANI, DALL’INDIA

“Ciao sono Mani dall’India”

Tipica frase di presentazione, fa anche un certo effetto, non c’è che dire.

Prendete tre principi di tre nazionalità diverse (Mani, Afrika, Remigius… e già si inizia bene!) in cerca della dolce metà.

Assicuratevi che uno sia timido, gay ma poco convinto (a metà una bella rivelazione…”e se fossi bisessuale? chi lo sa? magari mi piacciono anche le ragazze, non ho mai provato!”), che è stato sposato per un anno senza mai consumare (con una donna, ovviamente) e una spiccata attitudine da cameriere.

Che l’altro sia omofobo, con la passione per i seni grossi e le ragazze inglesi (“Perchè le ragazze inglesi sono… ragazze inglesi” testuali parole sue, da cui si intuisce una spiccata dote di osservazione), misogino (“Le donne sono come il latte fresco, hanno una data di scadenza”, sempre parole sue), con una particolare predilizione per la cucina con molto aglio, soprattutto se si è a una cenetta romantica, e che con tutte queste doti “maschie” non riesce a cuccare manco piangendo in aramaico antico.

Che il terzo sia pseudo-normale (per quanto tutto ciò permetta) ma con un senso dell’umorismo che lascia alquanto a desiderare.

Ora aggiungete la visione del primo dvd porno in assoluto, con conseguente visione, sempre per la prima volta, di una donna nuda per il primo malcapitato;mettete battutacce sui luoghi comuni, xenofobe, misogine, e chi più ne ha più ne metta, in bocca al secondo; e ogni tanto fate ricomparire il terzo incomodo, se no ci si dimentica di lui e….

Miscelate bene e …

La ricetta per un incubo con i fiocchi?

Mi sono fatta qualcosa di pesante? (ma pesante pesante pesante?)

Ho sbattuto la testa contro il muro, in modo intenso e ripetutamente?

No, no e ancora no! Spiacente di deludervi…

In compenso otterrete uno splendido programma tv! E come resistere????

P.s. i nomi li ho scritti ad orecchio… se sono sbagliati, chiedo umilmente perdono.


SONO LA MAGNIFICA, SPLENDIDA, MAGA MAGO’!!!!

Perchè lei è… semplicemente adorabile!!! ^^

 

ed anche cambiando lingua rimane sempre adorabile! ^^ (il video in romeno non è più disponibile, se no vi avrei rifilato anche quello!!!)


PICCOLE DISAVVENTURE QUOTIDIANE 3 parte 2

…vivo con due aliene!

Oltre a non aver visto un sacco di cartoni animati (della disney.. mica solo quelli passati da reti televisive sfigate che prendono soltanto se la tua antenna è girata verso nord-ovest, e se il vento soffia piano ma non troppo, umido ma anche un po’ secco, e se tu nel frattempo stai facendo dei segnali di fumo, con legna raccolta solo nelle notti di novilunio.. insomma, ci siamo capiti, no? ) comunque, stavo dicendo… oltre a non aver visto questi benedetti cartoni, una delle due non conosce nemmeno le fiabe classiche!

Passi non conoscere la fiaba (o favola, i termini qui non sono usati in modo specifico) del pesciolino d’oro o delle principesse danzanti o chessò io (ebbene sì, non solo sono informatissima sui cartoni animati, ma pure sulle fiabe! Avevo libri e libri di fiabe… che “la mia mamma” mi leggeva prima di andare a dormire (ehh sì… che fortuna! ^^) o che mi leggevo da sola (magari mentre guardavo i suddetti cartoni animati), ma non conoscere la fiaba del gatto con gli stivali o di cappuccetto rosso non mi pare umano.

Un giorno di questi la ammanetterò da qualche parte (probabilmente al tavolo, perchè mi pare l’unica opzione possibile) e le racconterò tutte le fiabe che mi ricordo! (e sì, è una minaccia!)

E come se ciò non bastasse hanno anche recentemente ammesso di non aver mai visto Don Camillo… manco uno!!!!! E questa cosa mi ha veramente sconvolto… passi non aver letto i libri, ma almeno un film, uno solo… e invece niente!!!!

Decisamente… vivo con due aliene!!!!!!!!!!!!


A PROPOSITO DI ARISTOGATTI…

Non sono più agile come quando avevo ottant’anni!


IL FOLLETTO CHE NON STAVA MAI ZITTO (o PICCOLE CALAMITA’ QUOTIDIANE 3, parte 1)

E poi boh… ti accorgi di vivere con degli alieni.

In questi giorni ho finalmente scoperto, dopo anni e anni, di vivere con degli alieni… o con le cugine di Heidi, che tanto la questione cambia di poco. Ma di questo parlerò nel prossimo post, perchè le premesse sono diventate un post a sè stante, quindi…continuate a leggere!

Capisco che quando si parla di cartoni animati io sono un caso particolare, non faccio testo perchè penso di aver visto quasi tutto il guardabile. Quando ero piccola, nei pomeriggi in cui ero a casa mia madre mi piazzava davanti al televisore a vedere i cartoni animati (quasi tutti registrati, perchè magari li andava a pescare su reti astruse ad orari improbabili… non so che vita d’inferno debba aver fatto… avevamo un numero infinito di videocassette, io e mio fratello…). E se state già partendo con la tiritera del “che madre degenere, piazzare i bambini davanti al televisore”… beh, potete fermarvi. Cercava solo una mezz’ora di tranquillità per poter fare le pulizie o tirare il fiato, e come darle torto!!

Quando ero piccola non ero una peste, ero una bambina tranquilla, e così mio fratello… dove ci mettevano stavamo, non distruggevamo i mobili a casa dei parenti, nè i soprammobili o le tende (dei miei cugini non si poteva dire il contrario…e sì ho detto mobili, soprammobili e tende..) tanto che uno zio di mio padre era convinto fossimo finti… è riuscito a chiedere a mio padre se eravamo vivi… -.-” (a sua discolpa va detto che si è visto piccolo mio padre e i suoi fratelli, che facevano sembrare “Le piccole pesti” dei miseri dilettanti), però parlavo, e parlavo, e poi parlavo e poi parlavo, parlavo, parlavo e parlavo ancora… non stavo zitta manco quando dormivo. Però… non avevo bisogno di un interlocutore… ero un folletto saltellante (e no, non esagero, quello sembravo) che parlava sempre, ma se tu ne avevi le scatole piene di darmi retta potevi tranquillamente mandarmi da un’altra parte, ed io brava e buona ubbidivo, continuando a parlare da sola, o con i peluche, o con mio fratello (che essendo più piccolo e convinto sostenitore del quieto vivere non mi ha mai zittito… ora che ci penso potrei anche fargli una statua…hmm, me lo segno nella lista di cose da fare, prima o poi, più poi che prima).

Con queste premesse era più che naturale che provasse a piazzarmi davanti alla tv, anche perchè sapeva che tanto la tv serviva solo da sfondo. Questo mio vizio è iniziato da piccola e continua ancora oggi… a meno che non sia morta per la stanchezza non sono capace di guardare semplicemente la tv, seduta buona e ferma. Devo fare qualcosa, e quando ero più piccola “qualcosa” voleva dire giocare (con mio fratello o per i fatti miei), colorare, sfogliare a casaccio giornali o libri, parlare da sola o qualsiasi altra cosa mi passasse per la testa, e alla fine il cartone lo seguivo sì e no (a volte più no che sì, a volte più sì che no, erano casi rari, ma capitavano), tanto che ho dei chiari flash di me che saltello per la casa, in cerca di mia madre, meravigliata e stupita “Mamma! Mamma! Ma hanno cambiato il cartone!! L’altra volta non finiva così!” (/l’altra volta non c’era il compleanno della tartaruga/l’altra volta il cuoco non cercava di mangiare Sebastian/ l’altra volta i cani non andavano sulla moto/ecc…ecc… scegliete pure il pezzo che preferite.) e lei ogni volta cercava di spiegarmi che ero io che mi perdevo i pezzi e che il cartone era sempre lo stesso, lei ogni volta me lo spiegava, io mi mostravo d’accordo, e la volta dopo ero di nuovo lì saltellante e contenta, o piena di disappunto, perchè per magia si era cambiato il cartone.

Così facendo ho visto cose che voi umani… insomma, per farla breve, ho visto tutti i cartoni possibili e immaginabili, partendo da tutti i film disney alle serie che davano sulla mediaset, per passare a quelli più astrusi come “La principessa zaffiro”, “Tao-tao”, “gli orsetti del cuore” e tanti altri di cui non ricordo nemmeno più i titoli, con le chicche che mia madre riusciva a scovare non so dove, e che erano veramente inquietanti, come “La collina dei conigli” (e, seriamente, come si fa a fare un cartone animato del genere?!?), che però è stata una cantonata in buona fede, nemmeno mia madre pensava fosse… così!!! oppure come  ”gli incubi di Pinocchio” dove già il titolo è indicativo. Ci credo che poi io e mio fratello guardavamo gli horror senza fare una piega… avevamo anni e anni di allenamento!! (ma in realtà neanche quei cartoni ci turbavano particolarmente, l’unico che aveva avuto qualche effetto era Jurassic Park (il film) che aveva spaventato mio fratello, ma che continuava a voler vedere imperterrito… adorava i dinosauri, lui…u.u)

Indi, con queste premesse, e dopo anni e anni in cui, appena tiravo fuori un titolo di un cartone animato che avevo visto gli occhi del mio interlocutore si sgranavano e mi guardavano come se stessi parlando arabo, ballando il mambo con un mango,  sono arrivata alla conclusione che non faccio testo perchè certe cose, a quanto pare, le ho viste solo io (e il mio fido fratellino, ovviamente…) e me ne sono fatta una ragione.

Ma ci sono dei limiti!!!

Parlando con le coinquiline capita di parlare di film che si sono visti o meno…e così è iniziata l’inquietante scoperta…
Una delle due non ha mai visto (e per mai, intendo MAI!!!!!) “Gli aristogatti” e “La spada nella roccia”!!!!!! Ancora non me ne capacito… è sconcertante… ma fossero solo questi!!!!!

Le inquietanti scoperte continuano (ahimè!!) ma lo scoprirete solo nel prossimo capitolo!!!!


SONO TORNATA… FORSE!

Ok, dopo una falsa partenza e una decisamente vera sparizione, rieccomi qua!

Questa volta magari sul serio, e non soltanto per un paio di post… o almeno lo spero!!!!

Intanto riprendo con le citazioni… non sia mai che riesca davvero a farcela, e a mettere una citazione al giorno, e  magari riprendo anche a scrivere qualcosa… così, magari.


FIRENZE…

…ha il profumo dei gelsomini.

 


POVERO BLOG…

…tutto solo e abbandonato. Le sessioni d’esame non sono esattamente periodi tranquilli e pacifici, se poi continuano a spostarti gli esami (in modo anche abbastanza gentile e cortese Prof:” Ci sarò a tutti gli appelli, il giorno x, il giorno y e il giorno z” io: “Bene allora vengo l’x!” Prof:” sarebbe meglio a quelli dopo perchè io quel giorno non ci sono” , il dialogo è stato riportato così com’è avvenuto, e non è stato nemmeno l’unico nel suo genere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! sigh sob, povera tapina, io!) il blog passa all’ultimo posto nella lista delle cose da fare… soprattutto se ci si mette pure il caldo… per me l’estate dovrebbero depennarla dal calendario, defenestrarla dalla casa del tempo ed esiliarla in eterno (e intendo in eterno in eterno, non che sia un esilio come quello dei Savoia! ).
Bene… La sessione esami continua imperterrita, ed io ho deciso che sopravviverò anche questa volta, perciò posso anche tornare a sproloquiare sul blog (che fortuna, eh! :P )


PICCOLE DISAVVENTURE LINGUISTICHE

Se già parlando italiano si verificano delle situazioni alquanto simpatiche ( diciamo che finisci piegato in due dal ridere, con i lacrimoni che scendono,  ma dire “simpatico” fa più fine…) quando ci si avventura nel campo delle lingue straniere le cose non possono che migliorare.

Ogni tanto mi piglia l’estro, e dico fermamente che dovrei imparare ad esprimermi, o per lo meno a scrivere, in inglese, lingua sempre utile, non si sa mai quando ti può servire, e che ha un sacco di vantaggi, a confronto con l’italiano, ad esempio, è una lingua molto più precisa. Quindi di quando in quando capito su un sito che, teoricamente, è pensato per persone che vogliono studiare una lingua straniera, e che ha il funzionamento, a grandi linee di una chat. Ovviamente ci si trova un po’ di tutto sopra, o meglio, ci si ritrova tutti i tipi possibili e immaginabili di persone. Un mio acquisto su questo sito, e all’inizio mi sembrava un acquisto ben fatto, è stata la conoscenza di un tipo africano, il cui stato di provenienza continua ad uscirmi di mente, è più forte di me, anche lui desideroso di imparare l’inglese. Quindi ci siamo scambiati i contatti per poter chiacchierare di tanto in tanto. Ovviamente qui riporterò i suoi, di strafalcioni, perchè i miei difficilmente li noto, ma prometto che se mi capiterà di accorgermene riporterò anche quelli. Per amor di cronaca.

Fatto sta che questo tipo immancabilmente apre la conversazione con questa splendida frase (ah, ultima premessa, lui è francofono, il che aiuta a spiegare gli strafalcioni) :” U miss me”. E a me immancabilmente viene da rispondergli “Che ci vuoi fare, ho una pessima mira!”(lo so, lo so, il mio senso dell’umorismo non è stato pervenuto, quindi rassegnatevi…) Ma tra che la traduzione in inglese è troppo sforzo, tra che lui non la capirebbe, perchè è giocata sulla traduzione in italiano della frase corretta, (e non questa, dato che le sue intenzioni sono quelle di dire “è un po’ che non ci sentiamo” o “Mi manchi” , anche perchè dopo il suo tentativo di convertirmi, se lo trovo online piuttosto mi sconnetto,e  quindi tra una conversazione  e l’altra passa del tempo, tanto tempo quando dipende da me) mi limito a chiedergli come sta, ignorandolo beatamente, e sghignazzando fra me e me (e forse anche accarezzando l’idea di usarlo come bersaglio per le freccette). Ma la cosa più bella che mi abbia mai scritto è stata quando, parlando delle sue condizioni di salute, che sono sempre critiche, ha sempre qualcosa, pover’anima, se ne è uscito con un “but it’s not grave” e dopo qualche minuto è tornato alla carica, rincarando la dose… “Sorry, i mean i’m not a tombstone, i’m a well”.  E siccome farmi partire per un viaggio mentale è cosa da niente, ho sghignazzato beatamente per cinque minuti buoni, persa tra immagini di tombe, lapidi e pozzi.

Evviva le lingue straniere!


MI SA CHE DA GRANDE VOGLIO FARE LA RICERCATRICE…ALL’ESTERO, OVVIAMENTE.

Di solito sono una fervente sostenitrice dell’adagio “Non c’è nulla che non valga la pena sapere”. Però ogni tanto qualche dubbio sorge spontaneo, ascoltando radio o tv. I due casi più eclatanti che mi vengono in mente sono i seguenti:

1)Questo però è già vecchiotto. Qualche anno fa alla radio diedero la seguente notizia: “i ricercatori di una qualche università all’estero (probabilmente in Australia) hanno SCOPERTO che i topi di fogna hanno più anticorpi, e che suddetti anticorpi sono più resistenti, dei poveri topini di campagna.” Al che la domanda sorge spontanea, perchè, beh, voglio dire “Ti pagano per scoprire l’acqua calda?”  E tu hai la faccia di farti pagare, di sprecare dei soldi per fare esperimenti scientifici, calcoli su calcoli, per scoprire che… ma guarda un po’, i topi di fogna (sì, proprio quelle pantegane che solitamente hanno le dimensioni di un alano adulto, che non vengono rincorsi dai gatti perchè sono loro che li rincorrono (ebbene sì, la caccia al gatto sembra essere uno sport popolare presto questi simpatici animaletti, ci fanno anche le olimpiadi ogni 4 anni, pensa un po’) proprio loro che vivono in mezzo alle schifezze più totali, che solo al pensarci tu ti devi fare il vaccino contro tbc, colera, malaria, rabbia etc… mentre loro ci sguazzano felici e contenti, sani e scoppiettanti di salute, insomma, LORO! ) hanno anticorpi più resistenti dei topini di campagna (esatto, sì, proprio loro, quei topini carini e teneri, che vivono nelle cantine dei casolari, respirano aria buona, e depredano le scorte degli abitanti, che solitamente sono cibi alquanto genuini, senza conservanti, coloranti e tutta quella robaccia che si trova in qualsiasi cosa, o quasi, compriate al supermercato, quindi cibo buono, aria buona, probabile che un batterio o un virus non l’abbiano nemmeno mai visto in cartolina….). MA DAI?? No davvero, ci voleva uno studio scientifico, comprovato e un sacco di esperimenti, perchè, al di là dell’interessantissimo argomento, che per carità, a qualcuno interesserà pure, se non me lo dicevano loro non ci sarei mai arrivata. Avrei detto che fosse il contrario.

Anch’io voglio essere pagata per fare delle scoperte così…illuminanti. Dopo accurati esperimenti scientifici, per esempio, posso dirvi con sicurezza che se uscite senza un ombrello sotto il diluvio vi bagnerete, perchè, udite udite…. (rullo di tamburi, prego) PIOVE BAGNATO!!! L’avreste mai detto voi? Ecco, io vorrei essere pagata per fare delle scoperte del genere. Ho già iniziato, e se, a gratis, ho raggiunto questa illuminante conclusione, chissà cosa potrei fare con i fondi adeguati, sicuramente porterei l’umanità a fare dei grandiosi passi avanti!!!!!!

2) All’ora di cena guardare la tv è, il più delle volte, un suicidio. Lento e graduale, ma pur sempre un suicidio, almeno per il mio singolo neurone che se sta tranquillo a sguazzare come la particella di sodio dell’acqua Lete, fino a quando non viene raggiunto dalle boiate che passano sullo schermo. Se sono con le coinquiline il suicidio è più doloroso perchè il novanta per cento del tempo la tv è su real time o su canali che trasmettono illuminanti programmi simili a quelli trasmessi da questo circo degli orrori, e quando sono graziata mi ritrovo a guardare Amici, che è esattamente l’ideale per bloccare qualsivoglia forma di digestione. Ci sarà pur un motivo se il numero di caffè che prendo dopo cena è quasi pari a quello dei caffè che prendo durante la mattinata. Se la grazia è suprema in questo periodo mi ritrovo a guardare le repliche di “Avanti un altro”, il programma di Bonolis. E allora sì che sono fortunata! Se invece sono dai miei, gira che ti rigira, è probabile che o prima o dopo si finisca su l’Eredità, almeno in questo periodo. E stasera la mia voglia di fare il ricercatore (anzi, la ricercatrice, all’estero) è tornata a farsi viva. Una delle domande verteva attorno allo studio di uno psicologo (e già è singolare, perchè se lo studio fosse stato fatto da un sessuologo, da un medico di qualche genere (che abbia a che fare col corpo!!!) un personal trainer, un insegnante di educazione fisica, un nutrizionista, o anche un meccanico, mi sarebbe stato più comprensibile) ha studiato (ed è stato pagato per farlo!) con accurati calcoli matematici la “conformazione” del “lato B” femminile. Allora! Se non vengo assunta per dire che se prendi il diluvio universale, senza avvalerti nemmeno dell’ombrello, ti bagni voglio essere assunta per studiare la “conformazione” del mio vicino di casa, che l’altro giorno è stato visto mentre girava per casa sua (se non metti le tende la colpa non è mia) in desabillè (ma tanto in desabillè! :P ) e che ha dei punti di interesse alquanto notevoli, almeno secondo le prime stime di tre pulzelle volenterose di contribuire al progresso della scienza. I punti di interesse sarebbero molteplici e quindi dovrei assicurarmi un buon vitalizio con lo studio di un singolo caso. (E tutto per amor di scienza, ovviamente!)

 


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