il mio mondo

Archivio per luglio, 2011

GIROVAGANDO PER IL WEB…LETTURE

Libri da leggere ne trovo sempre.. quattro chiacchiere con gli amici, un giro in libreria, o in biblioteca..(ma qui più che di giri si parla di veri e propri tour de force, dove soltanto a malincuore e dopo molto lavoro di autoconvincimento riesco a raggiungere l’uscita) ed ogni tanto anche in rete,ma di solito internet cerco di lasciarlo un po’ in disparte perchè ha effetti deleteri, ancor più che librerie e biblioteche, perchè mentre in questi due posti mi devo limitare (insomma, non posso mica svaligiare una libreria!! non che non ci abbia pensato..ma questa è un’altra storia) sul web posso far scorrere la fantasia, e trovare mille mila spunti per la lettura, aiutata anche dalle mille recensioni, che riescono a dare un’idea dei libri (non come in libreria-biblioteca, dove gli addetti ai lavori a volte sono super informati e a volte potrebbero star vendendo rape per quel che li riguarda) e quando mi trovo nei miei periodi deliranti in cui leggerei il leggibile e ancora un po’ il web non è certo di aiuto. (sì, dovrei provare a disintossicarmi)

E come volevasi dimostrare questa settimana girovagando qua e là sulla rete ho trovato un sacco di cose che vorrei leggere, e tra tutte queste possibili letture sono riuscita, approfittando di diversi sconti in libreria (mia croce e delizia..gli sconti, non le librerie..per quelle non c’è definizione.. strada per la perdizione, ecco forse il nome è questo..) a mettere le  mani su diversi libri, due dei quali li avevo precedentemente scovati in rete.

Il primo è un libro di una delle mie illustratrici preferite, il testo lascia un po’ a desiderare, è molto poetico, questo sì, e ha una sua bellezza, è apprezzabile, e di tanto in tanto ci sono citazioni di poeti (decisamente sublimi… “la belle dame sans merci”; “The lady of Shalott”; e altre poesie ancora) ma la storia di per sè è povera, scarna, e il libro di per sè è di una brevità deprimente. Però ciò che conta di questo libro sono le illustrazioni, e quelle sono veramente splendide. E qui mi lancerei volentieri in una serie insensata di aggettivi positivi, perchè le sue illustrazioni io le adoro..evocano atmosfere gotiche, sono immagini romantiche, con uno spiccato senso del macabro (tutte cose in cui io ci sguazzo che è un piacere).
Ora la smetto di vaneggiare sulle immagini in questione e torno a parlare del libro (concedendomi ancora una piccola divagazione: a chiamarlo libro ci vuole anche del coraggio perchè è di uno spessore deprimente..non arriva a 50 pagine..quindi più che libro opuscolo, pubblicazione magari..ma libro è un’eresia…) comunque…cerco di riprendere il filo del discorso. Questo libro è il terzo, ed ultimo, di una serie,che raccontano la storia di Favole. L’autrice è Victoria Francés (di cui mi piacerebbe sapere tanto la pronuncia, per inciso) e il titolo è: ” Favole 3. Gelida Luce”

La copertina già di per sè è splendida ma le immagini all’interno sono ancora meglio…

                                    

questi sono due piccoli assaggi..

L’altra mia grande scoperta di questa settimana grazie al web è “Pulp” di Bukowski. Scoperto per caso mentre gironzolavo qua sopra, in un blog davvero interessante, dove era riportato il secondo capitolo di questo libro, ed è stato subito un colpo di fulmine (di quelli piccoli, nessun ferito, però è stato sufficiente). Appena finito di leggerlo mi sono ritrovata addosso la voglia di saperne di più, e così un paio di giorni dopo eccomi con il libro in mano, che ho divorato con piacere. Con Bukowski avevo già avuto un’esperienza, avevo letto un altro suo libro, ma non ne ero rimasta colpita, inaftti avevo deciso di non approfondire la nostra conoscenza, ma sono davvero contenta di averlo fatto perchè questo libro merita davvero.

Direi che questo è quanto..per ora!!


PERLE DI MAMMA

Sabato ero ad una festa di paese, il paese in questione è bello, ma un buco, abitanti fissi saranno una decina, insomma..decisamente tranquillo..e rivitalizzato in occasione della festa del santo patrono. Erano presenti anche i miei, come la  maggior parte dei genitori degli altri ragazzi..insomma…era una cosa in famiglia, per farla breve, anche se non mancavano i foresti che avevano scalato il monte giusto per l’occasione.

A serata innoltrata mi arriva un sms, in realtà inutile, perchè la mittente dello stesso mi aveva già scovato di persona, ma ad ogni modo, dopo averlo letto ho sghignazzato sei ore, era uno di quegli sms a cui è impossibile dire di no.

Il mittente era mia madre, e il testo recitava: (il maiuscolo è mio..)

URGE BADANTE! O T S?

cosa volesse era semplice… voleva andare in bagno e si sa che le signore-ragazze-esseri bipedi di sesso femminile al bagno ci vanno in coppia ed io ero la sua metà prestabilita (non si sa bene da chi, ma non andiamo ad indagare). Ma come si fa a rifiutare una richiesta così formulata?

 


LE PICCOLE CALAMITA’ QUOTIDIANE 1

SOTTOTITOLO: La mamma in ferie.

La vita è piena di calamità, ci sono quelle grandi, enormi, sconvolgenti, tragiche, ma ce ne sono anche altre, di decisamente minor rilevanza, sicuramente non così tragiche, ma che arrivano all’improvviso, a scombussolare il nostro tran tran quotidiano, e si portano via quel poco di sanità mentale che ancora ci era rimasta…bene, una di queste è avere la madre in ferie. Se hai un età compresa tra 2 anni e 99 e la madre in ferie (condizione necessaria è però il condividere lo stesso tetto, se no siete tra i fortunati che potranno evitare il disastro..e quindi..beati voi!! ) allora sei segnato, destinato a soccombere.

Una mattina tu, ignara di tutto e fermamente convinta di essere in ferie/vacanza/ nullafacente a tempo pieno… ti affacci in sala-cucina verso le 10 del mattino, fingendoti sveglia con la ferma intenzione di occupare il divano, accoccolarti sul suddetto e dedicarti ad una sana pausa lettura… il tragitto letto-divano è stato devastante, irto di pericoli, lunghissimo, e quindi una pausa te la sei pur meritata, ma ecco che come ti affacci in sala ti ritrovi in un universo parallelo: davanti a te vedi sfrecciare un essere mitologico mezzo donna mezzo piumino della polvere, con una quantità indefinita di braccia, che reggono il piumino per la polvere, la carta per pulire i vetri, lo spray per la polvere (che in casa mia non si usa MAI ma che sembra comparso magicamente..), lo spray per i vetri, il battipanni (che l’ultima volta che ho visto un battipanni, questo era in possesso di mia nonna, un oggetto orribile, giallo e verde, che metteva una tristezza addosso, e che poi era misteriosamente scomparso (no, non era svanito nel nulla, ma le rivolte dei nipoti possono essere tremende e mietere vittime anche tra gli oggetti più innocenti, e quel battipanni era tutto fuorchè innocente..) per ricomparire magicamente fra le mani di mia madre (magari è uno di quegli oggetti che viene segretamente e misteriosamente tramandato da madre a figlia, attraverso i secoli.. in questo caso io cederò molto gentilmente il mio posto alla futura sposa-compagna ma va bene anche conoscente alla lontana di mio fratello…in fondo io sono sempre stata dalla parte delle nuore, queste povere figure maltrattate dall’onnipresente suocera-arpia-valchiria che non le perdonerà mai per aver osato posare lo sguardo sul loro adorato bambino..che poi potrebbe essere un serial killer che come hobby sevizia cuccioli e ruba in chiesa, sarebbe comunque irrilevante..quindi passerò volentieri lo scettro..ehm, pardon..il battipanni a questa ipotetica nuora [qui però una precisazione ci sta..tanto per amore di precisione… la nuora in questione, insomma la compagna di mio fratello..sarà fortunatissima perchè le capiterà una suocera d’oro..peccato che la cognata non sarà così d’oro..ma insomma..non si può mica avere tutto dalla vita, no? ] ) ma ritorniamo a questo essere mitologico con le braccia in sovrannumero per reggere piumino per la polvere, carta per pulire i vetri, spray per la polvere, spray per i vetri, battipanni che passa a velocità supersonica, sfrecciando da una parte all’altra della stanza, persino il gatto è atterrito e ti guarda col terrore negli occhi accoccolato sotto al tavolo, probabilmente l’essere che dovrebbe essere tua madre ha già provato a reclutarlo nella sua lotta contro ogni traccia di sporco, facendogli contare tutti i peli che ha distrattamente lasciato sopra i mobili.

Ora il tuo istinto di sopravvivenza inizia ad affacciarsi, era ancora addormentato ma è rapido a svegliarsi, almeno lui, per fortuna, quindi tu, sperando di essere passata inosservata, tenti la ritirata, con l’idea di raggiungere la camera e fuggire dalla finestra, ma ecco che l’essere mitologico ti scorge e urla nella tua direzione qualcosa di inintelleggibile, che sentito al rallentatore potrebbe suonare come un ” Ah sei sveglia! bene, prendi questo e dammi una mano” ma che alle tue orecchie ancora ovattate dal sonno suona più come ” Assbprnstomima!” inevitabile la replica “Eh?” con tanto di espressione ebete, quindi arriva la risposta, questa volta ad una velocità umanamente comprensibile, e capisci che non hai speranza.. ma ci provi lo stesso: “almeno il caffè posso prendermelo, prima?” questa domanda paralizza per un istante l’essere che continuava a sfrecciare avanti e indietro, che ti guarda come se la marziana fossi tu “certo!” al che tu pensi ci sia ancora speranza, magari là dentro c’è ancora tua madre e ti appropinqui alla caffettiera, ma nemmeno il tempo di raggiungerla e senti una voce ” Finito?” Evidentemente anche tu dovresti essere dotata di velocità supersonica, ma non si capisce bene come a te questa dote non è toccata, quindi rassegnata rinunci a raggiungere l’agognata caffettiera, e con aria da martire rispondi ” che devo fare?”.

Di solito a questo punto, essendo che lei è dalle 7 (se non prima) che impazza per la casa (però devo ammetterlo, nelle camere non entra se stiamo dormeno…eh, sì..io e mio fratello siamo fortunati) ed essendo che, ahinoi, non viviamo in un castello, praticamente ha già tirato a lucido il lucidabile (tra cui anche il gatto, che infatti ti sembrava un po’ troppo ben “pettinato”..) e quindi, fortunatamente, l’unica cosa che ti rimane da fare è mettere a posto il piumino per la polvere, la carta per i vetri, gli spray per il vetro e la polvere..e il battipanni? No, quello no…è magicamente scomparso, così com’era magicamente comparso..( e capisci che non è davvero il caso di fare domande al riguardo…) insomma, tempo stimato:un minuto scarso.

A cuor leggero torni in cucina-sala dove ti accoglie tua madre, ora tornata una persona normale (per quanto normale possa essere una mamma), con una quantità umana di braccia, che ti attende a braccia incrociate, con uno sguardo di disapprovazione, e dopo un istante di silenzio, che tu passi a far mente locale dei tuoi ultimi momenti, per capire dove hai commesso peccato mortale, ecco che arrivano le fatidiche parole: ” Ma il caffè non l’hai fatto?”


PUBBLICITA’!! LE PORTE SENZA META

Sono sempre qua a sproloquiare sul prezzo dei libri, perciò mi pare giusto cercare di promuovere le iniziative che ci permettono di leggere senza dover accendere un mutuo. Il libro di cui parlerò qua è un libro che è possibile scaricare gratuitamente da internet, per gentile concessione dello scrittore (e qua ci starebbe bene un applauso…).

Giusto per una panoramica copio-incollo dal sito: “anno 2051 d.C. Su una Terra già devastata dall’inquinamento, predata delle sue ricchezze e governata dalla corruzione, scende la scure di un’invasione da parte di una feroce razza guerriera aliena, intenzionata a prosciugare l’ultima linfa vitale del nostro pianeta: l’energia geotermica. Quasi trent’anni dopo, il Maggiore Loneway dell’Armata Ribelle d’Europa guida una spedizione in Sudamerica per tentare di riallacciare i contatti con i ribelli di quelle terre, nella speranza di organizzare futuri attacchi coordinati agli alieni invasori. A capo di una squadra di piloti d’aerei, tanto diversi tra loro quanto abili nel sopravvivere alle situazioni più difficili, il militare europeo s’imbatte in un gruppo di guerriglieri peruviani che lo indirizzano al loro comando centrale. Sotto la guida del giovane messicano Raùl, un ragazzo orfano che desidera ardentemente fare la sua parte in quella guerra di sopravvivenza, gli europei giungono alle rovine della Città-Santuario di Machu Picchu, l’antica capitale religiosa degli Inca. In quel luogo carico di mistero apprendono del fallimento totale della loro missione ma, al contempo, scoprono un’incredibile verità sull’origine della civiltà umana e… una remota speranza di sconfiggere i mostri che dominano la Terra!”

Premetto che io il libro non l’ho ancora letto, perchè al momento sto cercando di smaltire la mia pila di arretrati..o meglio..d’estate  faccio letteralmente abbuffata di libri, recuperando tutto il tempo che durante l’anno ho perso, per un motivo o per l’altro, ed è da maggio che continuo ad accumulare libri che spero di leggere..( e dietro queste semplici frasi si cela un maniacale luccichio dello sguardo mentre continuo ad avere fantasie di me che sguazzo in un caveau pieno di libri… pari pari a zio paperone fra le monete…ma niente di cui preoccuparsi…davvero…) in ogni caso a settembre, dopo gli esami, lo leggerò. Però mi pare giusto pubblicizzare nel frattempo questa splendida iniziativa dell’autore ( Eldies ) che ha, appunto, deciso di permettere il di scaricare gratuitamente il suo libro. Perciò…buona lettura!!

OPS!!!! Stavo per dimenticare il link… io sono qua attaccata al pc ma è evidente che il mio cervellino è ancora nel caveau..che invidia!!!comunque…

http://eldieswriter.com/

Ribuona lettura!!


E 2..CAPPUCCETTO ROSSO SANGUE

A quanto pare ci ho preso gusto..e quindi via con un altro commento!

E così oggi tocca a Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwrigt.

L’idea di questo libro mi aveva affascinata davvero molto, l’avevo visto di sfuggita in una libreria, ma avevo avuto giusto il tempo di leggere un pezzetto della quarta di copertina, e la mia fantasia era partita per la tangenziale. Me lo immaginavo come una rivisitazione in chiave gotica della favola di cappuccetto, e dato che a me queste cose ispirano davvero tanto ero decisa a comprarmelo, tanto che, visto che poco tempo dopo ero a Mosca, l’ho comprato persino in russo…ora, in russo ci metto una vita a leggere perchè non sono propriamente in grado, ma tra che entrare in una libreria di Mosca e NON comprare niente sembra quasi un’eresia (librerie immense, piene di libri che sussurrano dolcemente il mio nome a dei prezzi molto più che abbordabili..l’unica pecca è che sono, ovviamente, in russo..insomma, come si potrebbe resistere???) tra che così sarei stata invogliata a leggere in modo più costante, dato che il libro mi interessava veramente e quindi sarei stata più invogliata a leggere e magari avrei anche imparato qualcosa, alla fine me lo sono portato a casa. Peccato che, manco avuto il tempo di iniziarlo, mi ritrovo in un’altra libreria, in Italia questa volta, con una mia amica, e cosa vedo? eh già..Cappuccetto!! Rimango a fissarlo indecisa, fino a quando la mia amica inizia a sussurrarmi paroline suadenti (lei aveva fra le braccia una pila di libri, e stava cercando di indurmi ad acquistare qualcosa per sentirsi meno in colpa…) e dato che la mia forza di volontà è quasi nulla quando si parla di libri..indovinate un po’? Ebbene sì…sono uscita di lì felicemente proprietaria della versione italiana di questo libro (in realtà co-proprietaria, dato che ho fatto a metà con la suddetta amica…) quindi la sera, appena tornata a casa mi butto nella lettura e… delusione!

Ad essere sinceri ho avuto due delusioni, una piccola, e una immensa (a dire poco).

Ma andiamo per ordine..partiamo da quella piccola, che non la si può attribuire tutta al libro, in parte è una delusione che mi sono creata da sola. Io mi aspettavo una rivisitazione gotica della fiaba, ed invece ciò che si ottiene alla fine è molto più sul genere horror che non semplicemente gotico, certo le atmosfere sono cupe, una certa dose di “goticità” non manca, ma non era ciò che avevo in mente quando l’ho comprato. Però, nonostante tutto è scorrevole, tant’è vero che la mattina seguente l’avevo già finito, la storia è più o meno originale, o almeno, non è un qualcosa di trito e ritrito, e la suspense c’è, quindi tutto sommato non sarebbe stato un totale spreco di soldi…in fondo erano le mie aspettative ad essere “sbagliate” (anche se sono state abbondantemente fuorviate dalle recensioni e dalla quarta di copertina) e, cosa da notare, questo libro è stato scritto partendo dalla sceneggiatura dell’omonimo film, strano ma vero, e quindi era comunque legato ad essa.

Questo libro però è stato lo spreco di soldi peggiore che abbia mai fatto… sono stati soldi spesi non  male, ma MALISSIMO! Uno legge il libro, segue la storia, è lì che smania per sapere come va a finire (voglio dire..ho pagato il libro, che già che ci siamo i libri costano uno sproposito, e non mi stancherò mai di ripeterlo, l’ho letto fine alla fine, cioè ci ho anche perso del tempo..) e arrivato al punto cruciale volti pagina e… “per leggere il capitolo segreto vai su..(segue sito)”  dove per segreto leggi ULTIMO. E qui caduta libera della mascella, con tanto di occhi sgranati, con dolce sottofondo che se ci fosse stata mia madre a portata d’orecchio sarei finita senza un tetto. Cioè.. io allora cosa ho comprato a fare il libro? per metterlo sotto al tavolo a fare spessore? Per usarlo come gamba del letto? O perchè avevo finito le salviette struccanti?? Insomma…questo mi sa tanto di presa in giro, per non parlar male. E poi si lamentano che la gente non legge più e che ormai si scarica tutto da internet.. ma un paio di domande magari facciamocele, no?


PERCHE’ NO? BLACK FRIARS. L’ORDINE DELLA SPADA

Adoro leggere (ma no? davvero? ne sei sicura? perchè sai, non si era capito?  direte voi, e dice anche la mia parte polemica) ma odio con tutto il cuore scrivere recensioni o commenti, vuoi un po’ perchè mi ricordano le schede del libro che dovevo fare a scuola, e che la piccola anarchica dentro di me ha sempre odiato profondamente, con una testardaggine degna di un mulo, e che quindi ho sempre fatto di malavoglia, vuoi un po’ perchè leggo e poi rimuovo, in un meccanismo quasi automatico, anche quando il libro mi è piaciuto molto ( e lo dici così?! guarda che fossi in te mi preoccuperei parecchio! magari voi siete cortesi e non lo dite..ma me lo dico da sola… e sì..parlo anche da sola.. e a volte mi do anche retta…) e un po’ perchè scrivere non è la cosa che mi riesce meglio..la pagina bianca mi pare sempre carina così com’è..perchè doverla rovinare? Ma in fondo ogni tanto un commento a qualche libro potrei anche scriverlo… non una recensione ma un semplice commento..in fondo quando trovo qualche disgraziato disposto a parlare di libri commenti ne faccio a iosa, con quel luccichio maniacale negli occhi di chi ama leggere, e cerca di far proseliti, e l’entusiasmo di un bambino davanti a qualcosa di meraviglioso, che quasi ci pare magico, quindi… perchè no?

 

Perciò..ecco la prima prova!

 

Hmm…allora..che dire di questo libro? Dunque..non l’ho comprato (anche se appena mi avanza qualcosina andrò a comprarlo, perchè una copia la voglio avere, assolutamente) ma l’ho gentilmente fregato a una delle mie coinquiline dopo che lei mi aveva visto vagare spersa per casa prima, e svuotare l’intero armadio nel corridoio col risultato di aver sparso ovunque dispense, fotocopie, libri, dizionari, giornali e quant’altro poi. Due delle 3 coinquiline mi osservavano stralunate (svuotare l’armadio in questione è un’operazione da a)trasloco, b) ho perso QUELLA fotocopia (/appunti/dispensa/cosa indispensabile) e sono in crisi) e alla fatidica domanda “cosa succede?” la mia risposta, col tono più sconsolato di questa terra è stata “non ho niente da leggere”… Così lei, che stava leggendo qualcos’altro me l’ha gentilmente prestato, e se l’è ritrovato due giorni dopo sul letto, con una sola parola da parte mia ” LEGGILO!”. (e devo dire che anche lei ha alquanto apprezzato..e per una settimana abbiamo fatto una testa così alle altre coinquiline che sentivano noi blaterare in continuazione su questo libro..ma questi in fondo sono dettagli).

Ma veniamo al libro…che dire….

Fantastico, è assolutamente fantastico! Ha uno stile ricercato, prezioso, ma non è lento, nè pesante, e nemmeno noioso, anzi, è esattamente il contrario. Sembra di leggere poesia in prosa, le immagini descritte si aprono davanti a noi con una forza e un’intensità incredibili, i paesaggi prendono forma davanti ai nostri occhi e ci sembra realmente di vedere, di essere lì..o meglio ancora, che ciò che viene descritto compaia per un istante davanti a noi, nella nostra camera, o fuori da finestrino del treno, o sull’autobus strapieno…

Sono rimasta affascinata dalle immagini di questo libro, dalle sue descrizioni,dai suoi paesaggi, dai suoi personaggi, dalle atmosfere gotiche e romantiche (più nel senso del termine che non nel senso di “cuoricini, sole, cuore amore.”..anche se è, almeno in parte, una storia d’amore, o meglio.. essa è presente nella narrazione).

Le parole scorrono, e pian piano ci ritroviamo avvolti da una tela da cui non vogliamo liberarci, ansiosi di sapere cosa succederà dopo, o cosa si aprirà davanti ai nostri occhi, senza saltare nemmeno una singola parola, avidi di berle tutte, fino all’ultima goccia, come un liquore denso e dolciastro, il cui gusto ci accarezza il palato per molto tempo, anche dopo aver gustato l’ultimissima goccia.

Memorabili sono le descrizioni di alcuni quadri, che hanno come soggetto le fiabe in chiave gotica. Davvero una chicca.

Insomma, per farla breve..leggetelo, leggetelo, leggetelo, leggetelo, leggetelo e leggetelo!