il mio mondo

Archivio per febbraio, 2012

28 FEBBRAIO

“Tutto era strano nella nebbia: gli edifici diventavano vaghi, gli esseri umani brancolavano e si perdevano, i segni di riferimento, i punti cardinali, in base al quali essi navigano, si scioglievano in niente, e il mondo si trasfigurava in una terra di ciechi. Ma se i vedenti diventavano ciechi, allora i ciechi – e per qualche strana ragione, io mi sono sempre considerato un cieco. – …i ciechi diventavano vedenti.”

 

[Spider- di Patrick McGrath]

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27 FEBBRAIO

“Sabbath detestava “condivisione”, come le persone per bene detestano “vaffanculo”.
Non possedeva una pistola, pur abitando in quel luogo isolato, perchè non voleva avere una pistola a portata di mano in una casa dove si aggirava una donna che parlava continuamente di “condividere”. ”

 

[Il teatro di Sabbath- Philip Roth]


26 FEBBRAIO

“La mente è un tesoro che dovreste riempire bene ed è l’unica parte di voi in cui il mondo non può ficcare il naso.”

 

[Che paese, l’America- Frank McCourt]


25 FEBBRAIO

” «No, Minbar, gli uomini hanno bisogno di esser certi che a una cosa segue l’altra, alla vita la morte: è per loro come una strada su cui camminare, si spaventano molto quando ciò non accade come ad esempio nei sogni, in agonia, sotto droghe: sparisce la strada, camminano su una palude, nell’aria… Eppure molti di loro preferiscono quest’altro tempo che hanno dentro, e che non corre diritto, ma si muove all’impazzata in circolo: i folli per esempio, e i bambini, gli artisti. Ha tempo ciò che li colpisce di più, il resto è niente.»

«È migliore?»

«È il loro tempo.» ”

 

[Viaggi del tempo immobile- Roberto Vecchioni]


24 FEBBRAIO

“La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia: anche la ghigliottina.”

 

[L’insostenibile leggerezza dell’essere- Milan Kundera]


23 FEBBRAIO

“Un giorno avrei posseduto tutti i libri del mondo, scaffali e scaffali pieni. Avrei vissuto in una torre di libri. Avrei letto tutto il giorno mangiando pesche. E se qualche giovane cavaliere con l’armatura avesse osato passare sul suo bianco destriero e mi avesse implorato di calargli la treccia, lo avrei bersagliato di noccioli di pesca finché non se ne fosse andato a casa.”

 

[L’evoluzione di Calpurnia- di Jacqueline Kelly]


22 FEBBRAIO

“Era un amante incontrato in sogno: al risveglio i ricordi sbiadiscono, ma sulla pelle rimangono, ancora impressi come il fantasma di una carezza.”

 

[Winter- di Asia Greenhorn]