il mio mondo

Archivio per marzo, 2012

31 MARZO

Questa volta resto in Italia, per la poesia del mese… ma metterò lo stesso un video, che è il meno peggio di quelli che ho trovato… non c’è storia… mi sa che i russi sono i migliori nel recitar poesie!!!

Kmq… torniamo alla poesia.. signori e signore…ecco a voi… Ugo Foscolo. ALLA SERA:

 

Forse perché della fatal quïete
Tu sei l’imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,

E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all’universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

Delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.


30 MARZO

“Okumi era argentea, col naso nero, ed era una telecamera.
– Dichiaro aperta l’operazione Elianto – disse Iri con decisione, puntando Okumi sugli amici.
Rangio approvò quelle parole con un arpeggio di chitarra e Boccadimiele fece ruotare la lama del coltello tra le dita, veloce come non si vede neache in un bar di Marsiglia.
Perché quando i nostri intrepidi periferici ragazzi entravano in azione, erano cazzi per tutti.”

 

[Elianto- di Stefano Benni]


29 MARZO

“Pensai che giustificazioni di questo tipo non sarebbero mai passate di moda. Né tra le forze delle Tenebre, né tra i più disonesti degli esseri umani.

La colpa è tutta sua! Lui aveva un bell’appartamento, una bella macchina, un telefonino costoso, io invece solo tre rubli in tasca, un alcolismo ormai cronico e mal di testa tutte le mattine. Ecco perché l’ho aspettato sotto casa con un mattone in mano, signor direttore… Lei aveva le gambe lunghe, diciassette anni e un bel fidanzato, io invece sono impotente, nascondo le riviste pornografiche sotto il cuscino e sono brutto come uno scimmione. Come facevo a non saltarle addosso? Lui aveva un lavoro interessante, viaggiava in tutto il mondo e godeva di un’ottima reputazione, io invece una laurea comprata, un impiego modesto e una pigrizia cronica. Solo per questo ho fatto in modo che l’accusassero di malversazione e lo cacciassero dall’azienda…

Sono tutti uguali: sia gli uomini che gli Altri bramano fama, soldi, sangue, convinti che la via più breve sia sempre quella del male.”

 

[Gli ultimi guardiani- di Sergej Luk’janenko]


28 MARZO

“Cadere è volare. Il problema non è precipitare, ma saper atterrare.”

 

[L’eredità di Thuban- di Licia Troisi]


27 MARZO

“Ricorda, Rebecca! Siamo noi i soli artefici del nostro inferno!”

 

[Il ladro di anime- di Paul Doherty]


26 MARZO

Se non potessi dargli nome, sarei in grado di capirlo? Sarei in grado anche solo di sentirlo?

 

[Matched-di Ally Condie ]


25 MARZO

“A ciascuno i suoi bastioni reazionari, sono cose che non si possono spiegare.”

[Né di Eva né di Adamo- di Amelie Nothomb]


24 MARZO

“Non parlate mai con gli sconosciuti.”

 

[Il Maestro e Margherita- di Mihail Bulgakov]


23 MARZO

“Parlava come scriveva, un linguaggio prezioso nel senso in cui il termine viene impegnato nell’alta oreficeria: rigore estremo nella scelta dei materiali, colore, sfavillìo, gioco di forme e accostamenti, alta precisione del taglio, orrore dell’ostentazione. Van e Francesca l’avrebbero ascoltato per ore.”

 

[La libreria del buon romanzo- di Laurence Cossé]


22 MARZO

“Qualunque sia la durata della nostra esistenza, serbiamo alcuni ricordi, momenti che il tempo non riesce a cancellare. La sofferenza può anche alterare gli sguardi che rivolgo al passato, ma ci sono ricordi che non perdono nemmeno un briciolo del loro fascino o del loro splendore a causa della sofferenza, ricordi che rimangono solidi come pietre preziose.”

 

[Il vampiro Marius- di Anne Rice]


21 MARZO

E per il primo giorno di primavera…. qualcosa di speciale! 🙂

“Come siamo messi con le Beatitudini?”.
“Scusa?”.
“Hai presente quella parte che comincia con ‘Beati…’”.
“Ah, certo. Senti: ‘Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia; beati i poveri in spirito, i puri di cuore, i piagnucoloni, i miti, i…’”.
“Aspetta, aspetta. Che cosa abbiamo dato ai miti?”.
“Fammi un po’ vedere… ah, eccola qui: Beati i miti, perché a loro diremo ‘Coraggio ragazzi’”.
“Mi sembra un po’ debole”.
“Già”.
“Correggila con ‘Perché erediteranno la Terra’”.
“Non puoi darla ai piagnucoloni?”.
“Allora elimina i piagnucoloni e dai la Terra ai miti”.
“Okay, Terra ai miti. Ci siamo. Poi abbiamo i portatori di pace e gli afflitti”.
“Quante beatitudini abbiamo?”.
“Sette”.
“Non bastano ancora. Ce ne serve un’altra. Che ne dici degli idioti?”.
“No, Gesù, gli idioti no. Hai già fatto abbastanza per loro. Pensa a Natanele, a Tommaso…”.
“’Beati gli idioti, perché… ehm… non rimarranno mai delusi’”.
“No, gli idioti li elimino. Andiamo, Gesù, non possiamo avere qualche categoria potente dalla nostra? Perché solo miti, poveri, oppressi e incazzati? Per una volta non possiamo considerare beati gli uomini ricchi e potenti armati di spade?”.
“No, perché non hanno bisogno di noi”.
“D’accordo, allora. Ma non mettiamo nemmeno gli idioti”.
“Allora chi?”.
“Le prostitute?”.
“No”.
“Che ne dici delle mezze seghe? Mi vengono in mente cinque o sei discepoli che si sentirebbero davvero beati”.
“Niente mezze seghe. Ci sono: ‘Beati i perseguitati per causa della giustizia’”.
“Già meglio. E a loro cosa darai?”.
“Un cesto di frutta”.
“Non puoi dare la Terra intera ai miti e un misero cesto di frutta a questi qui”.
“Il Regno dei cieli, allora”.
“L’hai già dato ai poveri in spirito”.
“Ma il Regno dei cieli è di tutti”.
“Okay, allora mettiamo: ‘Perché avranno una parte del Regno dei cieli’”.
“Potremmo dare il cesto di frutta agli idioti”.
“Ancora? Ti ho detto NIENTE IDIOTI!”.
“Scusa, è che provo pietà per loro”.
“Tu provi pietà per tutti, amico. E’ il tuo lavoro”.
“Ah, già. Me n’ero scordato”.

[Il vangelo secondo Biff- di Christopher Moore]


20 MARZO

“Talvolta mi piace pensare che vivo con i fantasmi. Non del mio passato – non credo in cose del genere – ma in forma di nuvolette di pensieri e di libri sospese nell’aria come pupazzi di seta.”

 

[Che fine ha fatto Mr Y?- Scarlett Thomas]

 

 


19 MARZO

“- mi scusi, signor capitano, ma non ho ben capito la sua storia. Alla fine, quando si arriva alla nonna del prete, ci si imbroglia.
– ci si imbroglia sempre tra le mani di un prete.”

 

[La cantatrice calva- di Eugene Ionesco]


18 MAGGIO(che in realtà è MARZO)

“In questo strano mondo, in questa metà del mondo che ora è buia, devo dare la caccia a una cosa che vive di lacrime.”

[Il silenzio degli innocenti- di Thomas Harris]


17 MARZO

“Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”

 

[Harry Potter e la camera dei segreti- di J.K. Rowling]


16 MARZO

“Ma, si obbietterà, Dio e la natura sono la stessa cosa. E non sarebbe un’assurdità? La cosa creata non può essere uguale all’essere che crea: è possibile che l’orologio sia l’orologiaio?”

 

[La filosofia nel budoir- di de Sade]


15 MARZO

“Non potete morire di dolore, anche se vi sembra di esserci vicini. Un cuore non si spezza, anche se i primi momenti sono brutti. La sofferenza si attenua col tempo. E’ così che vanno le cose. Viene il giorno in cui riuscite a sorridere di nuovo, e vi sentite come un traditore. Come osate sentirvi felici?”

 

[Nel cuore della notte- di Laurell K. Hamilton]


14 MARZO

“E’ presumibile che la volgarità abbia altrettante sfaccettature della grazia, perciò a una mente degradata non è preclusa la ricercatezza.”

 

[Dobbiamo parlare di Kevin- Lionel Shriver]


13 MARZO

“Senza il nemico l’essere umano è poca cosa. La sua vita è un tormento, un’oppressione di vuoto e di noia.
Il nemico è il Messia.
La sua semplice esistenza basta a dinamizzare l’essere umano.
Grazie al nemico la vita, questo sinistro accidente, si trasforma in epopea.”

 

[Sabotaggio d’amore- di Amelie Nothomb]


12 MARZO

“E’ questo che mi piace della poesia. Più astratta è, meglio è -tipo che non sai mai bene di cosa stia parlando il poeta. Magari ne hai una vaga idea, ma non puoi esserne certa. Ogni parola, accuratamente scelta, può avere un miliardo di significati diversi. E’ forse un’allegoria -un simbolo- per quacos’altro? Fa forse pare di una più ampia, e più segreta, metafora?”

 

[13- di Jay Asher]


11 MARZO

“…e comunque non si possiede mai completamente una persona. E’ un errore, un’illusione pensare di poter possedere i pensieri, i desideri intimi di un altro. Se è questo che credi, otterrai solo bugie.”

 

[La moglie peggiore del mondo- Polly Williams]


E MENO MALE CHE E’ SABATO!

Vi è mai capitato di avere una settimana o anche solo un giorno, o anche un intero mese (ma magari anche no!) in cui vi capitano mille piccole cose una “peggio” dell’altra… niente di grave, solo cavolate che però sembrano comunicarvi che l’universo-mondo magari non vi trova molto simpatici?

Ecco, la settimana appena trascorsa per me è stata cosi, ma in barba all’universo-mondo che mi remava contro sono riuscita ad arrivare alla fine della settimana con il mio buon umore intatto (forse un po’ più che intatto, dato che giovedì mattina la mia amica mi ha chiesto se stessi bene, perché sprizzavo allegria da tutti i pori).

Ma ecco l’elenco delle mie “disgrazie” tanto per immortalare questa settimana piena di insidie:

-lunedì ho combattuto contro una bottiglia di cedrata(non di quelle di vetro, di quelle banalissime in plastica, tanto per dare un’idea), che impassibile alle mie suppliche è rimasta ermeticamente chiusa (le bottiglie di oggi sono così riservate!) anche dopo il pagamento di un tributo in carne e sangue! Quella bottiglia era un vampiro!! E non c’è stato verso di convincerla…. Bottiglia 1- Me 0… Alla fine sono passata alle maniere forti (o meglio, la mia coinquilina, impietosita) e ho tagliato direttamente il tappo sanguinario.

Aggredita da una bottiglia! Oltre il danno la beffa. (Secondo la mia amica è la giusta punizione per aver cercato di bere la cedrata… mah!)

-martedì c’era un tempo grigio, freddo e umido dopo una settimana che più che primaverile era già estiva. Pioveva, faceva un freddo della miseria e tutto era abbastanza grigio e deprimente. Già di per sè è un tempo che a me non dispiace.  In più, uscendo dal portone, mi sono infilata le cuffie. Mentre io mi infilavo le cuffiette mi sono passati davanti due signori anzianotti che si lamentavano del tempo. Anzi, inveivano proprio con espressioni decisamente colorite. Evidentemente era un tema che stava loro decisamente a cuore. Peccato che proprio mentre ci siamo trovati faccia a faccia, nelle cuffie mi è partita “Aomour” dei Rammstein, canzone che mi piace, e che in questo periodo ha anche un qualche valore aggiunto, e che si adattava perfettamente al giorno, al tempo… era decisamente azzeccata, quindi mi si è disegnato sul viso un enorme sorrisone, che come conseguenza ha attirato le ire funeste dei due signori incazzusi, che mi hanno lanciato un’occhiataccia assassina. Ero sveglia da meno di mezz’ora e già un’accoppiata di occhiate omicide. Il modo migliore per iniziare la giornata! 😛

-ma non paga, arrivo all’università leggermente in anticipo. La porta dell’aula in cui avevo lezione era chiusa, ma visto che il mio anticipo era davvero leggero non ci ho fatto troppo caso. Anche perchè quella è un’aula sfigata, orribile, che non vuole mai nessuno e che rifilano sempre alla solita manica di irrecuperabili (fra i quali, per un motivo o per l’altro, io ci sono sempre…chissà perché… u.u). Come se non bastasse la porta dell’aula si apre verso l’esterno, quindi verso di me che stavo per aprirla. Peccato che c’era lezione. E il professore era beatamente appoggiato alla porta. Che io ho aperto con decisione. Mi è quasi volato addosso.

-Martedì era veramente la mia giornata. Non c’è che dire. Dopo le due lezioni io e la mia fidata amica (avendo gli stessi corsi in sto periodo siamo l’una l’ombra dell’altra) abbiamo fatto la nostra solita capatina in bagno prima di dedicarci alla pausa pranzo. Ora la capatina in bagno è un rituale (diciamo pure una necessità, visto che dopo 4 ore sedute nella stessa aula, ad ingurgitare litri d’acqua per non iniziare a tossire come “tbcitiche” a causa della polvere del gesso, diventa un’urgenza) che comprende il salire in un piano alto a casaccio, basta che sia dal terzo in su, perchè più si sale e più i bagni sono tranquilli e puliti. E fin qua nessun problema, tutto procede secondo i piani, se non che per riscendere siamo prese da una botta di pigrizia, e al posto di farci 5 piani di scale in discesa decidiamo di prendere l’ascensore. In fondo eravamo in pausa… Ecco, noi l’ascensore l’abbiamo preso. La ragazza che c’era sopra doveva salire ancora di un piano, ma la cosa ci ha lasciato indifferenti, tanto il piano sopra era anche l’ultimo, quindi dopo saremmo potute tornare tranquille al piano terra. Certo! Se non fosse che l’ascensore si è bloccato. Eravamo praticamente sul piano, se non per una spanna.  Per fortuna eravamo solo in 3, e nessuna si è impanicata. In realtà l’altra ragazza con noi era anche simpatica, ci siamo fatte due risate. Il problema era che abbiamo pigiato i campanelli d’allarme, ma non si è accesa la spia che segnalava che “l’allarme” si era attivato, e quindi dopo qualche minuto abbiamo iniziato il giro delle telefonate, sperando ti trovare un’anima pia che riuscisse a darci il numero della portineria dell’università, in modo da avvisare che in un qualche ascensore c’erano tre donzelle da soccorrere. Rintracciare codesto numero si è rivelata una cosa assai più ardua del previsto, ma dopo una decina di minuti dal nulla sì è sentita una voce, e quindi, dopo aver spiegato alla voce, o meglio al signor Voce, dato che era un lui, che eravamo bloccate lì e che avremmo gradito molto esser rimesse in libertà due giovanotti valenti sono venuti a recuperarci. Tutto è bene quel che finisce bene.

La cosa positiva è che abbiamo voluto vederci un segno del destino, e quindi abbiamo saltato bellamente l’ultima lezione della giornata,e  dopo la pausa pranzo ce ne siamo andate in giro per negozi. Evviva i segni del destino!! 😛

-Mercoledì mattina mi sono svegliata con un mega livido in un posto improbabile, e non avevo la più pallida idea di come accidenti avessi fatto a procurarmelo. Il che un pochino grave lo era. Voglio dire, qualche livido o sbucciatura nuova e misteriosa ogni tanto me la ritrovo, di solito dovuta alla mia grande amicizia per tutte le porte di casa, che abbraccio quasi quotidianamente, più o meno di buon grado… Ho problemi di equilibrio, ma lievi… problemi che suppongo scomparirebbero se girassi per casa come una persona normale e non saltellando come una molla, ma va beh… il punto che quel livido era un LIVIDO e io non avevo la minima idea di come accidenti me l’ero procurato. E faceva pure male. L’illuminazione l’ho avuta giovedì sera. Per la serie meglio tardi che mai. Era tutta colpa del dizionario.

Insomma, questi sono stati gli eventi salienti… ma essere aggredita da una bottiglia, da un dizionario ed essere sequestrata da un ascensore nel giro di un paio di giorni è decisamente troppo anche per me!!! 🙂

 


10 MARZO”

“I pochi esploratori che ne sono tornati hanno tramandato una gran quantità di pratici suggerimenti per chi volesse seguire le loro orme, come ad esempio: 1) evitare possibilmente qualsiasi essere che penzola dagli alberi con occhi a fessura ed una lingua biforcuta ad un’estremità; 2) non raccogliere alcun oggetto semovente a strisce nere ed arancioni, perchè spesso all’altro capo c’è una tigre; 3) non andare affatto.”

 

[Eric- di terry Pratchett]


9 MARZO

“Proteggetemi da tutti quelli che mi vogliono aiutare.”

 

[Trainspotting- di Irvine Welsh]