il mio mondo

Archivio per aprile, 2012

22 APRILE

“Probabilmente tua madre merita di morire.

Sì, certo: tu vuoi bene alla tua mamma. Ma sei sicura di conoscerla bene? La conosci solo dal giorno in cui sei nata… mentre lei esisteva già da molti anni prima. Pensaci: anni e anni! Scommetto cento sterline che in quei lunghi, noiosissimi e solitari anni trascorsi prima che tu nascessi, lei ha fatto cose delle quali non ti ha mai detto nulla.

Guardala negli occhi e osserva le sue reazioni quando le dirai le seguenti parole:
Pettegolezzo!
Manipolazione!
Minaccia!
Inganno!
Peculato!
Incendio doloso!
Frode!
Rapina!
Furto di bestiame!
Satanismo!
Oh! Non credi che tua madre possa essersi macchiata del reato di furto di bestiame? Be’… già soltanto questo mi fa capire quanto tu possa essere ingenua. Ma sono certa che quando avrai l’età di tua madre ti sarai a tua volta macchiata delle più turpi menzogne, tradimenti e furti di animali. Succede a tutti!
Dunque, anche se vuoi bene alla tua mamma, ricorda che anche lei è come le altre persone grandi, ovvero pronta per lo sterminio.
Su, smettila di piangere, adesso.”

 

[Gli incubi di Hazel- di Leander Deeny]


21 APRILE

“Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla. Cerchiamo di leggervi dentro come gli zingari leggono le immagini formate dai fondi del caffè in una tazzina.”

 

[L’insostenibile leggerezza dell’essere- di Milan Kundera]


20 APRILE

“- No – disse il gatto. – Voi persone avete il nome. E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve.”

 

[Coraline- di Neil Gaiman]


19 APRILE

“Eppure sono di buon umore, avendo la ferma persuasione che ogni qual volta un uomo sorride, o, meglio ancora, ride, aggiunge qualcosa alla sua breve esistenza.”

 

[Vita e opinioni di Tristram Shandy gentiluomo-  di Laurence Sterne]


18 APRILE

“Due irlandesi, Pat e Mike, stavano passeggiando per Broadway, e uno dice all’altro: “Perdio, il premio non sempre tocca al più veloce in gara! e l’altro risponde: “Fede e speranza, l’educazione insegna a tirarlo fuori, non a metterlo dentro”.”

 

[Perfetto, Jeeves! -di Pelham G. Wodehouse]


17 APRILE

“Non si è mai così felici come quando si è scoperto il modo di perdersi.”

 

[Diario di Rondine- di Amelie Nothomb]


16 APRILE

“E se il nemico ci è nemico solo perchè noi lo consideriamo tale?”

 

[Monster blood tattoo. Luci dell’impero- di D.M. Cornish]


PICCOLE DISAVVENTURE LINGUISTICHE

Se già parlando italiano si verificano delle situazioni alquanto simpatiche ( diciamo che finisci piegato in due dal ridere, con i lacrimoni che scendono,  ma dire “simpatico” fa più fine…) quando ci si avventura nel campo delle lingue straniere le cose non possono che migliorare.

Ogni tanto mi piglia l’estro, e dico fermamente che dovrei imparare ad esprimermi, o per lo meno a scrivere, in inglese, lingua sempre utile, non si sa mai quando ti può servire, e che ha un sacco di vantaggi, a confronto con l’italiano, ad esempio, è una lingua molto più precisa. Quindi di quando in quando capito su un sito che, teoricamente, è pensato per persone che vogliono studiare una lingua straniera, e che ha il funzionamento, a grandi linee di una chat. Ovviamente ci si trova un po’ di tutto sopra, o meglio, ci si ritrova tutti i tipi possibili e immaginabili di persone. Un mio acquisto su questo sito, e all’inizio mi sembrava un acquisto ben fatto, è stata la conoscenza di un tipo africano, il cui stato di provenienza continua ad uscirmi di mente, è più forte di me, anche lui desideroso di imparare l’inglese. Quindi ci siamo scambiati i contatti per poter chiacchierare di tanto in tanto. Ovviamente qui riporterò i suoi, di strafalcioni, perchè i miei difficilmente li noto, ma prometto che se mi capiterà di accorgermene riporterò anche quelli. Per amor di cronaca.

Fatto sta che questo tipo immancabilmente apre la conversazione con questa splendida frase (ah, ultima premessa, lui è francofono, il che aiuta a spiegare gli strafalcioni) :” U miss me”. E a me immancabilmente viene da rispondergli “Che ci vuoi fare, ho una pessima mira!”(lo so, lo so, il mio senso dell’umorismo non è stato pervenuto, quindi rassegnatevi…) Ma tra che la traduzione in inglese è troppo sforzo, tra che lui non la capirebbe, perchè è giocata sulla traduzione in italiano della frase corretta, (e non questa, dato che le sue intenzioni sono quelle di dire “è un po’ che non ci sentiamo” o “Mi manchi” , anche perchè dopo il suo tentativo di convertirmi, se lo trovo online piuttosto mi sconnetto,e  quindi tra una conversazione  e l’altra passa del tempo, tanto tempo quando dipende da me) mi limito a chiedergli come sta, ignorandolo beatamente, e sghignazzando fra me e me (e forse anche accarezzando l’idea di usarlo come bersaglio per le freccette). Ma la cosa più bella che mi abbia mai scritto è stata quando, parlando delle sue condizioni di salute, che sono sempre critiche, ha sempre qualcosa, pover’anima, se ne è uscito con un “but it’s not grave” e dopo qualche minuto è tornato alla carica, rincarando la dose… “Sorry, i mean i’m not a tombstone, i’m a well”.  E siccome farmi partire per un viaggio mentale è cosa da niente, ho sghignazzato beatamente per cinque minuti buoni, persa tra immagini di tombe, lapidi e pozzi.

Evviva le lingue straniere!


15 APRILE

” Come può essere saggio un uomo che odia?”

 

[Puck il folletto- di Rudyard Kipling]


MI SA CHE DA GRANDE VOGLIO FARE LA RICERCATRICE…ALL’ESTERO, OVVIAMENTE.

Di solito sono una fervente sostenitrice dell’adagio “Non c’è nulla che non valga la pena sapere”. Però ogni tanto qualche dubbio sorge spontaneo, ascoltando radio o tv. I due casi più eclatanti che mi vengono in mente sono i seguenti:

1)Questo però è già vecchiotto. Qualche anno fa alla radio diedero la seguente notizia: “i ricercatori di una qualche università all’estero (probabilmente in Australia) hanno SCOPERTO che i topi di fogna hanno più anticorpi, e che suddetti anticorpi sono più resistenti, dei poveri topini di campagna.” Al che la domanda sorge spontanea, perchè, beh, voglio dire “Ti pagano per scoprire l’acqua calda?”  E tu hai la faccia di farti pagare, di sprecare dei soldi per fare esperimenti scientifici, calcoli su calcoli, per scoprire che… ma guarda un po’, i topi di fogna (sì, proprio quelle pantegane che solitamente hanno le dimensioni di un alano adulto, che non vengono rincorsi dai gatti perchè sono loro che li rincorrono (ebbene sì, la caccia al gatto sembra essere uno sport popolare presto questi simpatici animaletti, ci fanno anche le olimpiadi ogni 4 anni, pensa un po’) proprio loro che vivono in mezzo alle schifezze più totali, che solo al pensarci tu ti devi fare il vaccino contro tbc, colera, malaria, rabbia etc… mentre loro ci sguazzano felici e contenti, sani e scoppiettanti di salute, insomma, LORO! ) hanno anticorpi più resistenti dei topini di campagna (esatto, sì, proprio loro, quei topini carini e teneri, che vivono nelle cantine dei casolari, respirano aria buona, e depredano le scorte degli abitanti, che solitamente sono cibi alquanto genuini, senza conservanti, coloranti e tutta quella robaccia che si trova in qualsiasi cosa, o quasi, compriate al supermercato, quindi cibo buono, aria buona, probabile che un batterio o un virus non l’abbiano nemmeno mai visto in cartolina….). MA DAI?? No davvero, ci voleva uno studio scientifico, comprovato e un sacco di esperimenti, perchè, al di là dell’interessantissimo argomento, che per carità, a qualcuno interesserà pure, se non me lo dicevano loro non ci sarei mai arrivata. Avrei detto che fosse il contrario.

Anch’io voglio essere pagata per fare delle scoperte così…illuminanti. Dopo accurati esperimenti scientifici, per esempio, posso dirvi con sicurezza che se uscite senza un ombrello sotto il diluvio vi bagnerete, perchè, udite udite…. (rullo di tamburi, prego) PIOVE BAGNATO!!! L’avreste mai detto voi? Ecco, io vorrei essere pagata per fare delle scoperte del genere. Ho già iniziato, e se, a gratis, ho raggiunto questa illuminante conclusione, chissà cosa potrei fare con i fondi adeguati, sicuramente porterei l’umanità a fare dei grandiosi passi avanti!!!!!!

2) All’ora di cena guardare la tv è, il più delle volte, un suicidio. Lento e graduale, ma pur sempre un suicidio, almeno per il mio singolo neurone che se sta tranquillo a sguazzare come la particella di sodio dell’acqua Lete, fino a quando non viene raggiunto dalle boiate che passano sullo schermo. Se sono con le coinquiline il suicidio è più doloroso perchè il novanta per cento del tempo la tv è su real time o su canali che trasmettono illuminanti programmi simili a quelli trasmessi da questo circo degli orrori, e quando sono graziata mi ritrovo a guardare Amici, che è esattamente l’ideale per bloccare qualsivoglia forma di digestione. Ci sarà pur un motivo se il numero di caffè che prendo dopo cena è quasi pari a quello dei caffè che prendo durante la mattinata. Se la grazia è suprema in questo periodo mi ritrovo a guardare le repliche di “Avanti un altro”, il programma di Bonolis. E allora sì che sono fortunata! Se invece sono dai miei, gira che ti rigira, è probabile che o prima o dopo si finisca su l’Eredità, almeno in questo periodo. E stasera la mia voglia di fare il ricercatore (anzi, la ricercatrice, all’estero) è tornata a farsi viva. Una delle domande verteva attorno allo studio di uno psicologo (e già è singolare, perchè se lo studio fosse stato fatto da un sessuologo, da un medico di qualche genere (che abbia a che fare col corpo!!!) un personal trainer, un insegnante di educazione fisica, un nutrizionista, o anche un meccanico, mi sarebbe stato più comprensibile) ha studiato (ed è stato pagato per farlo!) con accurati calcoli matematici la “conformazione” del “lato B” femminile. Allora! Se non vengo assunta per dire che se prendi il diluvio universale, senza avvalerti nemmeno dell’ombrello, ti bagni voglio essere assunta per studiare la “conformazione” del mio vicino di casa, che l’altro giorno è stato visto mentre girava per casa sua (se non metti le tende la colpa non è mia) in desabillè (ma tanto in desabillè! 😛 ) e che ha dei punti di interesse alquanto notevoli, almeno secondo le prime stime di tre pulzelle volenterose di contribuire al progresso della scienza. I punti di interesse sarebbero molteplici e quindi dovrei assicurarmi un buon vitalizio con lo studio di un singolo caso. (E tutto per amor di scienza, ovviamente!)

 


14 APRILE

“Lui era il sole, lei la neve: il sole e la neve si vogliono bene, per questo si consumano. Anche il sole si consuma. Quando non avrà più neve da scaldare, si spegnerà un poco alla volta finchè, un bel giorno, non esisterà più.”

 

[Storia di neve- di Mauro Corona]


13 APRILE

“A forza di ripeterle, le parole a poco a poco perdono il loro significato e il dolore che portano si attenua.”

 

[Trilogia della citta di K.- di Agota Kristof]


12 APRILE

“Dante Alighieri è l’unico che è andato da tutte e tre le parti senza confessarsi.”

 

[Dio ci ha creato gratis- di Marcello D’Orta]


11 APRILE

“Il rimpianto è solo una forma di giustificazione delle proprie azioni: finchè siamo vivi possiamo modificare in ogni momento il corso delle cose, ma i cambiamenti sono un sacrificio troppo grande per la maggior parte della gente.
Rassegnarsi a un’esistenza grigia e senza margine di rischio è spesso una prospettiva più allettante del provare a essere felici anche solo per una manciata di minuti. ”

 

[L’amore mi perseguita- di Federica Bosco]


10 APRILE

“Un cinghiale si scontrò con un guidatore di Suv che andava a centocinquanta. L’animale ebbe la peggio. Il cinghiale invece se la cavò con una zampa rotta.”

 

[Pane e tempesta- di Stefano Benni]


9 APRILE

“Restiamo delusi anche quando, con la solennità che si usa per dare notizie di enorme interesse, ci viene annunciato: “Traffico regolare”.

È il più classico esempio dell’effetto che produce l’eccesso di informazioni: non è successo niente, ma bisogna che tutti lo sappiano.”

 

[Manuale dell’automobilista incazzato- di Gioele Dix]


8 APRILE

“Per quanto irresponsabile sembri (e indubbiamente lo sia), trovo che pratica il disimpegno come tecnica di soluzione dei problemi funzioni abbastanza. L’unica incombenza consiste nello scegliere il modo di disimpegnarsi. Perchè anche il disimpegno è un’attività, e richiede applicazione e metodo. Non ci si disimpegna cazzeggiando. Bisogna che qualcosa stimoli il tuo interesse e ti tenga (appunto) disimpegnato, altrimenti i pensieri tornano sempre lì.”

 

[Mia suocera beve- di Diego de Silva]


7 APRILE

“Rimase sdraiato su un fianco a guardare il mare. Era così azzurro, a quell’ora del giorno, così vivido mentre il pomeriggio gli moriva intorno. Rimase lì sentendo la brezza sul viso e osservando il mare che si estendeva all’infinito sotto il cielo sempre più scuro, e d’un tratto si sentì così piccolo, così irrimediabilmente umano… ma non era una sensazione deprimente. Stranamente, era una sensazione che lo rendeva orgoglioso. Essere parte di tutto questo. Un minuscolo frammento, certo. Ma pur sempre una parte. Vivo.”

 

[L’isola della paura- di Dennis Lehane]


6 APRILE

“To be sociable,” IdrisPukke continued, “is a risky thing -even fatal- because it means being in contact with people, most of whom are dull, perverse and ignorant and are really with you only because they cannot bear their own company. Most people bore themselves and greet you not as a true friend but as a distraction – like a dancing dog or some half-wit actor with a fund of amusing stories.”

 

[The left hand of God- di Paul Hoffman]


5 APRILE

“Suor Concetta riprese a parlare di fronte alla classe ammutolita: “Dio vi dà una lezione di perdono. Lui vi apre il cuore e vi perdona tutti i peccati, così come vou dovete perdonare quelli degli altri. Come è scritto nella Bibbia. Se qualcuno vi dà uno schiaffo sulla guancia, voi cosa dovete fare?”
“Dargli un calcio nelle palle”.”

 

[Agnes Browne ragazza- di Brendan O’Carrol]


4 APRILE

“”Io questo stesso grottesco scarabocchio di esistenza.”

[Anime tagliate-di Francesco Scardone]


3 APRILE

“Muoio mano nella sua mano, dal momento che sto scrivendo: la scrittura è il luogo in cui mi sono innamorato di lei.”

 

[Diario di Rondine- di Ameliè Nothomb]


2 APRILE

“Portava il nome di Belisa Crepuscolario, ma non per certificato di battesimo o trovata di sua madre, bensì perchè lei stessa l’aveva cercato fino a scoprirlo e a indossarlo. Il suo mestiere era vendere parole.”

 

[Evaluna racconta- di Isabel Allende]


1 APRILE

“All’inizio era il Verbo… Il complemento oggetto venne molto tempo dopo.”

 

[Parola di Giobbe- di Giobbe Covatta]