il mio mondo

MI SA CHE DA GRANDE VOGLIO FARE LA RICERCATRICE…ALL’ESTERO, OVVIAMENTE.

Di solito sono una fervente sostenitrice dell’adagio “Non c’è nulla che non valga la pena sapere”. Però ogni tanto qualche dubbio sorge spontaneo, ascoltando radio o tv. I due casi più eclatanti che mi vengono in mente sono i seguenti:

1)Questo però è già vecchiotto. Qualche anno fa alla radio diedero la seguente notizia: “i ricercatori di una qualche università all’estero (probabilmente in Australia) hanno SCOPERTO che i topi di fogna hanno più anticorpi, e che suddetti anticorpi sono più resistenti, dei poveri topini di campagna.” Al che la domanda sorge spontanea, perchè, beh, voglio dire “Ti pagano per scoprire l’acqua calda?”  E tu hai la faccia di farti pagare, di sprecare dei soldi per fare esperimenti scientifici, calcoli su calcoli, per scoprire che… ma guarda un po’, i topi di fogna (sì, proprio quelle pantegane che solitamente hanno le dimensioni di un alano adulto, che non vengono rincorsi dai gatti perchè sono loro che li rincorrono (ebbene sì, la caccia al gatto sembra essere uno sport popolare presto questi simpatici animaletti, ci fanno anche le olimpiadi ogni 4 anni, pensa un po’) proprio loro che vivono in mezzo alle schifezze più totali, che solo al pensarci tu ti devi fare il vaccino contro tbc, colera, malaria, rabbia etc… mentre loro ci sguazzano felici e contenti, sani e scoppiettanti di salute, insomma, LORO! ) hanno anticorpi più resistenti dei topini di campagna (esatto, sì, proprio loro, quei topini carini e teneri, che vivono nelle cantine dei casolari, respirano aria buona, e depredano le scorte degli abitanti, che solitamente sono cibi alquanto genuini, senza conservanti, coloranti e tutta quella robaccia che si trova in qualsiasi cosa, o quasi, compriate al supermercato, quindi cibo buono, aria buona, probabile che un batterio o un virus non l’abbiano nemmeno mai visto in cartolina….). MA DAI?? No davvero, ci voleva uno studio scientifico, comprovato e un sacco di esperimenti, perchè, al di là dell’interessantissimo argomento, che per carità, a qualcuno interesserà pure, se non me lo dicevano loro non ci sarei mai arrivata. Avrei detto che fosse il contrario.

Anch’io voglio essere pagata per fare delle scoperte così…illuminanti. Dopo accurati esperimenti scientifici, per esempio, posso dirvi con sicurezza che se uscite senza un ombrello sotto il diluvio vi bagnerete, perchè, udite udite…. (rullo di tamburi, prego) PIOVE BAGNATO!!! L’avreste mai detto voi? Ecco, io vorrei essere pagata per fare delle scoperte del genere. Ho già iniziato, e se, a gratis, ho raggiunto questa illuminante conclusione, chissà cosa potrei fare con i fondi adeguati, sicuramente porterei l’umanità a fare dei grandiosi passi avanti!!!!!!

2) All’ora di cena guardare la tv è, il più delle volte, un suicidio. Lento e graduale, ma pur sempre un suicidio, almeno per il mio singolo neurone che se sta tranquillo a sguazzare come la particella di sodio dell’acqua Lete, fino a quando non viene raggiunto dalle boiate che passano sullo schermo. Se sono con le coinquiline il suicidio è più doloroso perchè il novanta per cento del tempo la tv è su real time o su canali che trasmettono illuminanti programmi simili a quelli trasmessi da questo circo degli orrori, e quando sono graziata mi ritrovo a guardare Amici, che è esattamente l’ideale per bloccare qualsivoglia forma di digestione. Ci sarà pur un motivo se il numero di caffè che prendo dopo cena è quasi pari a quello dei caffè che prendo durante la mattinata. Se la grazia è suprema in questo periodo mi ritrovo a guardare le repliche di “Avanti un altro”, il programma di Bonolis. E allora sì che sono fortunata! Se invece sono dai miei, gira che ti rigira, è probabile che o prima o dopo si finisca su l’Eredità, almeno in questo periodo. E stasera la mia voglia di fare il ricercatore (anzi, la ricercatrice, all’estero) è tornata a farsi viva. Una delle domande verteva attorno allo studio di uno psicologo (e già è singolare, perchè se lo studio fosse stato fatto da un sessuologo, da un medico di qualche genere (che abbia a che fare col corpo!!!) un personal trainer, un insegnante di educazione fisica, un nutrizionista, o anche un meccanico, mi sarebbe stato più comprensibile) ha studiato (ed è stato pagato per farlo!) con accurati calcoli matematici la “conformazione” del “lato B” femminile. Allora! Se non vengo assunta per dire che se prendi il diluvio universale, senza avvalerti nemmeno dell’ombrello, ti bagni voglio essere assunta per studiare la “conformazione” del mio vicino di casa, che l’altro giorno è stato visto mentre girava per casa sua (se non metti le tende la colpa non è mia) in desabillè (ma tanto in desabillè! 😛 ) e che ha dei punti di interesse alquanto notevoli, almeno secondo le prime stime di tre pulzelle volenterose di contribuire al progresso della scienza. I punti di interesse sarebbero molteplici e quindi dovrei assicurarmi un buon vitalizio con lo studio di un singolo caso. (E tutto per amor di scienza, ovviamente!)

 

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2 Risposte

  1. è___é

    05/05/2012 alle 09:45

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