il mio mondo

Archivio per settembre, 2012

29 MAGGIO

“Gli eroi più belli, gli eroi più forti non sono quelli che muoiono per un ideale, ma quelli che lo affermano vivendo, e che talvolta per affermarlo hanno saputo rinunciarvi, in nome della vita.”

 

[“Thomas Jay” di Alessandra Libutti]


28 MAGGIO

“Mi ricordo di aver corso allo stesso modo, di certo non così tanto tempo fa, quando i fine settimana sembravano lunghi come campi da gioco. Oggigiorno se ne vanno in un batter di ciglia: settimane, mesi, anni, tutti svaniti nello stesso cappello da prestigiatore. Ma comunque la cosa mi incuriosisce: perché i ragazzi corrono sempre? E quando ho smesso di correre? ”

 

[“La scuola dei desideri” di Joanne Harris]


27 MAGGIO

“Se hai assistito a qualcosa di terribile perché raccontarlo? Perché riportarlo in vita tramite le parole? Seppellisci il passato, negalo, fintanto che puoi. Il guaio è che più neghi una cosa, più il suo potere crescerà.”

 

[“Il libro delle bugie” di Mary Horlock]


26 MAGGIO

“Un giorno, mia madre mi fece sedere e mi spiegò che non potevo diventare un esploratore perché al mondo tutto era già stato scoperto. Ero nato nel secolo sbagliato e mi sentivo tradito.”

 

[“La casa per bambini speciali di Miss Peregrine” di Ransom Riggs]


25 MAGGIO

“Una voce che prima di scomparire nel silenzio ha il coraggio di farsi sentire. ”

 

[“Muses” di francesco Falconi]


A PROPOSITO DI ARISTOGATTI…

Non sono più agile come quando avevo ottant’anni!


24 MAGGIO

“La paranoia è la madre dell’ingegno.”

[Narcissus- di L.K. Hamilton]


IL FOLLETTO CHE NON STAVA MAI ZITTO (o PICCOLE CALAMITA’ QUOTIDIANE 3, parte 1)

E poi boh… ti accorgi di vivere con degli alieni.

In questi giorni ho finalmente scoperto, dopo anni e anni, di vivere con degli alieni… o con le cugine di Heidi, che tanto la questione cambia di poco. Ma di questo parlerò nel prossimo post, perchè le premesse sono diventate un post a sè stante, quindi…continuate a leggere!

Capisco che quando si parla di cartoni animati io sono un caso particolare, non faccio testo perchè penso di aver visto quasi tutto il guardabile. Quando ero piccola, nei pomeriggi in cui ero a casa mia madre mi piazzava davanti al televisore a vedere i cartoni animati (quasi tutti registrati, perchè magari li andava a pescare su reti astruse ad orari improbabili… non so che vita d’inferno debba aver fatto… avevamo un numero infinito di videocassette, io e mio fratello…). E se state già partendo con la tiritera del “che madre degenere, piazzare i bambini davanti al televisore”… beh, potete fermarvi. Cercava solo una mezz’ora di tranquillità per poter fare le pulizie o tirare il fiato, e come darle torto!!

Quando ero piccola non ero una peste, ero una bambina tranquilla, e così mio fratello… dove ci mettevano stavamo, non distruggevamo i mobili a casa dei parenti, nè i soprammobili o le tende (dei miei cugini non si poteva dire il contrario…e sì ho detto mobili, soprammobili e tende..) tanto che uno zio di mio padre era convinto fossimo finti… è riuscito a chiedere a mio padre se eravamo vivi… -.-” (a sua discolpa va detto che si è visto piccolo mio padre e i suoi fratelli, che facevano sembrare “Le piccole pesti” dei miseri dilettanti), però parlavo, e parlavo, e poi parlavo e poi parlavo, parlavo, parlavo e parlavo ancora… non stavo zitta manco quando dormivo. Però… non avevo bisogno di un interlocutore… ero un folletto saltellante (e no, non esagero, quello sembravo) che parlava sempre, ma se tu ne avevi le scatole piene di darmi retta potevi tranquillamente mandarmi da un’altra parte, ed io brava e buona ubbidivo, continuando a parlare da sola, o con i peluche, o con mio fratello (che essendo più piccolo e convinto sostenitore del quieto vivere non mi ha mai zittito… ora che ci penso potrei anche fargli una statua…hmm, me lo segno nella lista di cose da fare, prima o poi, più poi che prima).

Con queste premesse era più che naturale che provasse a piazzarmi davanti alla tv, anche perchè sapeva che tanto la tv serviva solo da sfondo. Questo mio vizio è iniziato da piccola e continua ancora oggi… a meno che non sia morta per la stanchezza non sono capace di guardare semplicemente la tv, seduta buona e ferma. Devo fare qualcosa, e quando ero più piccola “qualcosa” voleva dire giocare (con mio fratello o per i fatti miei), colorare, sfogliare a casaccio giornali o libri, parlare da sola o qualsiasi altra cosa mi passasse per la testa, e alla fine il cartone lo seguivo sì e no (a volte più no che sì, a volte più sì che no, erano casi rari, ma capitavano), tanto che ho dei chiari flash di me che saltello per la casa, in cerca di mia madre, meravigliata e stupita “Mamma! Mamma! Ma hanno cambiato il cartone!! L’altra volta non finiva così!” (/l’altra volta non c’era il compleanno della tartaruga/l’altra volta il cuoco non cercava di mangiare Sebastian/ l’altra volta i cani non andavano sulla moto/ecc…ecc… scegliete pure il pezzo che preferite.) e lei ogni volta cercava di spiegarmi che ero io che mi perdevo i pezzi e che il cartone era sempre lo stesso, lei ogni volta me lo spiegava, io mi mostravo d’accordo, e la volta dopo ero di nuovo lì saltellante e contenta, o piena di disappunto, perchè per magia si era cambiato il cartone.

Così facendo ho visto cose che voi umani… insomma, per farla breve, ho visto tutti i cartoni possibili e immaginabili, partendo da tutti i film disney alle serie che davano sulla mediaset, per passare a quelli più astrusi come “La principessa zaffiro”, “Tao-tao”, “gli orsetti del cuore” e tanti altri di cui non ricordo nemmeno più i titoli, con le chicche che mia madre riusciva a scovare non so dove, e che erano veramente inquietanti, come “La collina dei conigli” (e, seriamente, come si fa a fare un cartone animato del genere?!?), che però è stata una cantonata in buona fede, nemmeno mia madre pensava fosse… così!!! oppure come  “gli incubi di Pinocchio” dove già il titolo è indicativo. Ci credo che poi io e mio fratello guardavamo gli horror senza fare una piega… avevamo anni e anni di allenamento!! (ma in realtà neanche quei cartoni ci turbavano particolarmente, l’unico che aveva avuto qualche effetto era Jurassic Park (il film) che aveva spaventato mio fratello, ma che continuava a voler vedere imperterrito… adorava i dinosauri, lui…u.u)

Indi, con queste premesse, e dopo anni e anni in cui, appena tiravo fuori un titolo di un cartone animato che avevo visto gli occhi del mio interlocutore si sgranavano e mi guardavano come se stessi parlando arabo, ballando il mambo con un mango,  sono arrivata alla conclusione che non faccio testo perchè certe cose, a quanto pare, le ho viste solo io (e il mio fido fratellino, ovviamente…) e me ne sono fatta una ragione.

Ma ci sono dei limiti!!!

Parlando con le coinquiline capita di parlare di film che si sono visti o meno…e così è iniziata l’inquietante scoperta…
Una delle due non ha mai visto (e per mai, intendo MAI!!!!!) “Gli aristogatti” e “La spada nella roccia”!!!!!! Ancora non me ne capacito… è sconcertante… ma fossero solo questi!!!!!

Le inquietanti scoperte continuano (ahimè!!) ma lo scoprirete solo nel prossimo capitolo!!!!


23 MAGGIO

“Non è molto attrezzato per la gioia, il nostro pianeta.”

 

[“Gelosa di Majkovskij” di Barbara Baraldi]


22 MAGGIO

“Il satirico […] è un ottimista con rabbia. L’umorista è un pessimista con serenità.”

[“Siamo tutti latinisti” di Cesare Marchi]


21 MAGGIO

“Erano sempre state corrette e gentili, fra loro, per pura cattiveria, si capisce”

 

[“La promessa. Un requiem per il romanzo giallo” di Friedrich Durrenmatt]


20 MAGGIO

“Un tavolo senza gambe, basato su calcoli e probabilità, sorregge, al centro del salone, un vaso che contiene l’essenza eterna della “cosa in sè”, uno spicchio d’aglio, una statuetta…”

 

[da “Pagine Bizzarre” , racconto “L’imbuto e Stamate” di Urmuz]


SONO TORNATA… FORSE!

Ok, dopo una falsa partenza e una decisamente vera sparizione, rieccomi qua!

Questa volta magari sul serio, e non soltanto per un paio di post… o almeno lo spero!!!!

Intanto riprendo con le citazioni… non sia mai che riesca davvero a farcela, e a mettere una citazione al giorno, e  magari riprendo anche a scrivere qualcosa… così, magari.