il mio mondo

Archivio per ottobre, 2012

10 LUGLIO

“- Non possiamo fermarci per giocare, signorino Bod. Perché sta per arrivare domani notte. E quando mai ricapita una cosa simile?
– Ogni notte – disse Bod. – Domani notte arriva sempre.”

[“Il figlio del cimitero” di Neil Gaiman]


9 LUGLIO

“Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica.”

 

[“Diario di scuola” di Daniel Pennac]


8 LUGLIO

“…un furto è come un calcio nel sedere.”

 

[“L’omino rosso” di Doina Rusti]


7 LUGLIO

“Agli adulti normali non piace che i bambini parlino di cose che le loro menti grigie non possono vedere.”

 

[“Il caso Jane Eyre” di Jasper Fforde]


6 LUGLIO

“Quanto alla tesi di Erasmo, io mi ci accosto, e credo davvero che se tutti quanti coloro i quali hanno scema la mente dovessero venir messi al sicuro, si dovrebbero murare le città e scrivere sulle porte l’insegna.”

 

[“Il vampiro” di Franco Mistrali, a cura di Antonio Daniele]


5 LUGLIO

“Solitude is a wonderful thing, Cale, and in two ways. First, it allows a man to be with himself, and second, it prevents him being with others.”

 

[“The left hand of God” di Paul Hoffman]


4 LUGLIO

“But we are all creatures of habit. It is far too easy to stay in the familiar ruts we dig for ourselves.”

 

[“The name of the wind” di Patrick Rothfuss]


3 LUGLIO

“Quando si fa una cazzata, non bisogna cercare di rimediare. Bisogna andare fino in fondo sperando di avere un pò di fortuna e chiuderla lì. Altrimenti, si paga due volte. Per la cazzata e per aver cercato di pararti il culo.”

 

[“Il club degli incorreggibili ottimisti” di Jean Michel Guenassia]


2 LUGLIO

“Noi non possiamo addurre come scusa l’ignoranza, ma solo l’indifferenza.”

[“Se niente importa” di Jonathan Safran Foer]


1 LUGLIO

“Arrivò la maestra, tutti ci aspettavamo una suora, invece era una laica, ma sembrava proprio una suora perché aveva la barba e soprattutto quei baffi come solo suore e carabinieri si possono permettere. Aveva un’età indefinibile, era una di quelle donne che non sai mai se hanno ottantadue o ottantatre anni.”

 

[“Pancreas. Trapianto dal libro cuore” di Giobbe Covatta]


30 GIUGNO

Tanto per cambiare un po’…. di Charles Baudelaire:

La vie antérieure

J’ai longtemps habité sous de vastes portiques
Que les soleils marins teignaient de mille feux,
Et que leurs grands piliers, droits et majestueux,
Rendaient pareils, le soir, aux grottes basaltiques.
Les houles, en roulant les images des cieux,
Mêlaient d’une façon solennelle et mystique
Les tout-puissants accords de leur riche musique
Aux couleurs du couchant reflété par mes yeux.
C’est là que j’ai vécu dans les voluptés calmes,
Au milieu de l’azur, des vagues, des splendeurs
Et des esclaves nus, tout imprégnés d’odeurs,
Qui me rafraîchissaient le front avec des palmes,
Et dont l’unique soin était d’approfondir
Le secret douloureux qui me faisait languir.

Traduzione presa dal web.

La vita anteriore

A lungo ho vissuto sotto ampi portici
che i soli marini coloravano di mille fuochi
e che grandi pilastri, dritti e maestosi
rendevano simili a grotte di basalto.
I marosi rotolando le immagini dei cieli,
mischiavano in modo solenne e mistico
i possenti accordi della loro ricca musica
ai colori del tramonto riflessi dai miei occhi.
È là che ho vissuto in calma voluttà,
tra azzurro, onde, splendori
e schiavi nudi che, impregnati di essenze,
mi rinfrescavano la fronte agitando palme,
e il cui unico scopo era di rendere più profondo
il segreto doloroso in cui languivo.


29 GIUGNO

“Tutti abbiamo bisogno di un posto. Io il mio ce l’ho : questo guazzabuglio di amici, canzoni, cose da fare e sogni.”

[“Boy meets boy” di David Levithan]


QUI Sì CHE LA CULTURA E’ UNA COSA SERIA!

Sottotitolo1: Il caso Jane Eyre di Jasper Fforde.


Sottotitolo2: Quest’uomo è un genio!
Sottotitolo 3: Se fossi in voi al posto di leggere questo post correrei a leggere il libro.

Sì, beh… mi è piaciuto, ma direi che questo si è capito. E’ che questo libro è semplicemente geniale. Mi ricorda un sacco Terry Pratchett, ma più per “adulti” se mi si passa questo paragone. (Non che Terry Pratchett sia per bambini, o meglio, non che sia solo per loro, kmq…).

Prendete una protagonista dal nome decisamente memorabile, Thursday Next, una tipa con la testa sulle spalle, che non si perde in seghe mentali inutili e al posto di occupare pagine e pagine con riflessioni della profondità dubbia si butta nell’azione (non che ce l’abbia con le eroine con la testa fra le nuvole, eh! ma apprezzo la novità).

Mettetela in una realtà parallela, nell’Inghilterra del 1985, in guerra da 131 anni con la Russia per il dominio della Crimea e un dipartimento di operazioni speciali (OPS) alquanto speciali.

Ora aggiungete tutto ciò che vi viene in mente, ma proprio tutto (va bene, va bene, non ci sono i dinosauri… è un peccato, lo so, ma abbiamo i dodo! bisogna pur accontentarsi, no??) e ricordate che la cultura è una cosa seria! (I libri sono il bene più prezioso, basterebbe questo per adorarlo! :P)

Non dimenticate lo zio svampito Mycroft, geniale inventore con la testa fra le nuvole e  la sua dolce metà Polly, assistente dotata. Se avessi una coppia di pappagalli li chiamerei esattamente come loro. (Non che abbia in programma di entrare in possesso di pappagalli… ma non si sa mai!)

Mescolate il tutto, con vampiri, licantropi, semidemoni, dirigibili, manoscritti, futuristi e raffaeliti, agitando bene… ah! non dimentichiamoci dei baconiani!!! (Qua abbiamo i testimoni di Geova, che passano di porta in porta per portare la parola del Signore (o svegliare chi dorme in santa pace, tutta questione di punti di vista) loro hanno i baconiani (ma ci  sono anche i marlowiani) che suonano di porta in porta per convincere la gente che le opere di Shakespeare sono state scritte in realtà da Francis Bacon)

Aggiungere il cattivo di turno, che più cattivo non si può, ma che con un nome simile non può essere altro (Acheron Hades)(sono geniali anche i nomi!!!!!!! )

Cuocete a fuoco lento, salando a piacere con richiami letterari, citazioni, e quant’altro possa essere attinente alla letteratura et voilà! il capolavoro è pronto….

Ora voglio un dodo domestico e aspetto paziente che un baconiano suoni alla mia porta.


28 GIUGNO

“« Però. In fondo. Ripensando a quelle parole. Cotto di me. Cazzo, suonano bene. »”

 

[“Muses” di Francesco Falconi]


27 GIUGNO

“Ci aggrappiamo alle favole finché il prezzo da pagare per le nostre illusioni diventa troppo alto”

 

[“La casa per bambini speciali di Miss Peregrine” di Ransom Riggs]


26 GIUGNO

“Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo dieci minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Nessuno chiede mai se sono d’accordo.
Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini.”

[“A me le guardie” di Terry Pratchett]


25 GIUGNO

“Nella casa laccata le tempeste della vita quotidiana passavano senza rumore; e tuttavia vi passavano in modo funesto.”

[“Pietroburgo” di Andrej Belyj]


24 GIUGNO

“I ricordi sono figli del caso, solo gli imbroglioni hanno la memoria in ordine.”

[“La passione secondo Therese” di Daniel Pennac]


23 GIUGNO

“Vivono come tutti dovremmo vivere: senza turbamenti, indifferenti e senza preoccupazioni.”

[“Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde]


CIAO SONO MANI, DALL’INDIA

“Ciao sono Mani dall’India”

Tipica frase di presentazione, fa anche un certo effetto, non c’è che dire.

Prendete tre principi di tre nazionalità diverse (Mani, Afrika, Remigius… e già si inizia bene!) in cerca della dolce metà.

Assicuratevi che uno sia timido, gay ma poco convinto (a metà una bella rivelazione…”e se fossi bisessuale? chi lo sa? magari mi piacciono anche le ragazze, non ho mai provato!”), che è stato sposato per un anno senza mai consumare (con una donna, ovviamente) e una spiccata attitudine da cameriere.

Che l’altro sia omofobo, con la passione per i seni grossi e le ragazze inglesi (“Perchè le ragazze inglesi sono… ragazze inglesi” testuali parole sue, da cui si intuisce una spiccata dote di osservazione), misogino (“Le donne sono come il latte fresco, hanno una data di scadenza”, sempre parole sue), con una particolare predilizione per la cucina con molto aglio, soprattutto se si è a una cenetta romantica, e che con tutte queste doti “maschie” non riesce a cuccare manco piangendo in aramaico antico.

Che il terzo sia pseudo-normale (per quanto tutto ciò permetta) ma con un senso dell’umorismo che lascia alquanto a desiderare.

Ora aggiungete la visione del primo dvd porno in assoluto, con conseguente visione, sempre per la prima volta, di una donna nuda per il primo malcapitato;mettete battutacce sui luoghi comuni, xenofobe, misogine, e chi più ne ha più ne metta, in bocca al secondo; e ogni tanto fate ricomparire il terzo incomodo, se no ci si dimentica di lui e….

Miscelate bene e …

La ricetta per un incubo con i fiocchi?

Mi sono fatta qualcosa di pesante? (ma pesante pesante pesante?)

Ho sbattuto la testa contro il muro, in modo intenso e ripetutamente?

No, no e ancora no! Spiacente di deludervi…

In compenso otterrete uno splendido programma tv! E come resistere????

P.s. i nomi li ho scritti ad orecchio… se sono sbagliati, chiedo umilmente perdono.


SONO LA MAGNIFICA, SPLENDIDA, MAGA MAGO’!!!!

Perchè lei è… semplicemente adorabile!!! ^^

 

ed anche cambiando lingua rimane sempre adorabile! ^^ (il video in romeno non è più disponibile, se no vi avrei rifilato anche quello!!!)


22 GIUGNO

“Voglio che tu venga da me senza passato. Le frasi che hai imparato, dimenticale. Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi. Vieni da me come fosse la prima volta. Non dire mai che mi ami fino al giorno in cui non me lo dimostri.”

 

[“Scritto sul corpo” di Jeanette Winterson]


21 GIUGNO

“Piove da una settimana ormai. Piove dentro la mia anima. Guardo il cielo, una maschera di dolore.”

 

[“Lullaby. La ninna nanna della morte.” di Barbara Baraldi]


20 GIUGNO

<<Oh, andiamo!>>…<<…Sei perfino convinta che Dostoevskij voglia dire ‘Come va?>>
…<<E come si dice allora?>>
<<Non ne ho idea.>>
<<E allora come fai a dire che non si dice Dostoevskij? No, sul serio>>”

[“Dark pleasure” di Kresley Cole]