il mio mondo

Archivio per novembre, 2012

9 AGOSTO

“Dalle finestre di questa casa si vede il nulla.”

 

[“La chimera” di Sebastiano Vassalli]


8 AGOSTO

“..che cosa è la nostra vita! Una perenne zuffa della fantasia con la realtà!”

 

[“Racconti di Pietroburgo” di Nikolaj Gogol’]


7 AGOSTO

“Nella difettosa esecuzione del piano ben disposto dell’universo, raramente l’invito provoca l’arrivo di chi si invoca, e raramente si incontra l’uomo da amare, quando viene l’ora per l’amore.”

 

[“Tess dei d’Urbervilles” di Thomas Hardy]


6 AGOSTO

“…quella là gli stava accalappiata, conosci il tipo, magrolina, faccia innocente, intellettuale, preoccupata di “robe serie”, mica di cazzate, perchè ha represso gli istinti volgari in modo da poter scrivere porcate con distacco, dal cervello, cioè.”

 

[“L’omino rosso” di Doina Rusti]

 

 


5 AGOSTO

“Cos’ hanno in comune il viso e le mani? Il linguaggio, che l’uno parla e le altre scrivono.”

 

[“Diario di Rondine” di Amelie Nothomb]

 

 


Una piccola perla…


4 AGOSTO

“Il viaggio fu lungo circa cinquecento miglia e, sorprendentemente, poco movimentato. La gente che supera i due metri di altezza e mostra spalle quasi altrettanto larghe spesso gode di viaggi poco movimentati. Alcuni gli spuntano di fronte all’improvviso da dietro una roccia, ma poi dicono subito: – Oh, mi scusi. L’avevo scambiata per un’altro -”

 

[“A me le guardie” di Terry Pratchett]


3 AGOSTO

“Le erano successe quattro cose buone da quando era venuta a Misselthwaite Manor. Aveva avuto la sensazione di capire un pettirosso e che lui capisse lei; era corsa nel vento fino a farsi scaldare il sangue; aveva provato un sano appetito per la prima volta in vita sua; e aveva scoperto che cosa volesse dire provare compassione per qualcuno.”

 

[“Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett]


2 AGOSTO

“Ma Rebeca era ormai al sicuro da qualsiasi vanità. Dopo averla cercata inutilmente nel sapore della terra, nelle lettere profumate di Pietro Crespi, nel letto tempestoso di suo marito, aveva trovato la pace in quella casa dove i ricordi si materializzavano con la forza dell’evocazione implacabile e vagavano come esseri umani per le stanze accecate.”

 

[“Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez]


1 AGOSTO

“La rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution.”

 

[“Rivergination” di Luciana Littizzetto]


31 LUGLIO

THE TIGER

Tiger! Tiger! Burning bright
In the forests of the night:
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?
In what distant deeps or skies
Burnt the fire of thine eyes?
On what wings dare he aspire?
What the hand dare seize the fire?
And what shoulder, and what art,
Could twist the sinews of thy heart?
And when the heart began to beat,
What dread hand? And what dread feet?
What the hammer? What the chain?
In what furnace was thy brain?
What the anvil? What dread grasp
Dare its deadly terrors clasp?
When the stars threw down their spears,
And water’d heaven with their tears:
Did He smile His work to see?
Did He who made the Lamb make thee?
Tiger! Tiger! Burning bright
In the forests of the night:
What immortal hand or eye
Dare frame thy fearful symmetry?
…di William Blake
traduzione di Ungaretti:
La Tigre
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l’immortale mano o l’occhio
Ch’ebbe la forza di formare
la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Poté torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano?
Quale tremendo piede?
Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne
i terrori funesti?Chi l’Agnello creò, creò anche te?
Fu nel sorriso che ebbe
osservando compiuto il suo lavoro,
Mentre gli astri perdevano le lance
tirandole alla terra
e il paradiso empivano di pianti?
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare
la tua agghiacciante simmetria?


30 LUGLIO

“”Incombevano strane giornate nebbiose: passava il velenoso ottobre; la polvere volava per la città in bruni vortici; e docilmente si posava sulla terra la porpora frusciante, per turbinare e rincorrersi ai piedi degli uomini, e per sussurrare, intrecciando di foglie le proprie giallo-rosse distese di parole.”

 

[“Pietroburgo” di Andrej Belyj]


29 LUGLIO

“E questa è la stanza in cui il futuro si riversa nel passato, attreverso il batter d’occhi dell’adesso.”

 

[“Il tristo mietitore” di Terry Pratchett]


28 LUGLIO

“Anche i ricordi hanno le zanne.”

 

[“Polvere alla polvere” di Laurell K. Hamilton]


27 LUGLIO

“Parlare era una cosa difficile. Non era solo questione di azzeccare i suoni. C’era dell’altro, che a volte restava indecifrabile, una capacità e una possibilità di fare del male anche senza averlo voluto.”

 

[“L’ultimo orco” di Silvana de Mari]


26 LUGLIO

“Esiste un’emozione comune che tutti riconosciamo ma alla quale non abbiamo ancora dato un nome: la felice anticipazione di poter provare disprezzo per qualcuno.”

 

[“Hannibal” di Thomas Harris]


25 LUGLIO

“E, anche se potessi aiutarti , non lo farei. Non sarebbe molto sportivo. Pensa se il poeta e la sua guida avessero guardato quella scritta che diceva “Lasciate ogni speranza, voi ch’intrate “ e Virgilio avesse detto “ Col cazzo ! Non vorrai mica entrate là dentro, vero ?” Accidenti , non ci sarebbe stato nessun poema. Non si può scrivere un poema sul voltare le spalle alle porte dell’inferno, ti pare ? Nossignore. Bisogna varcare quella soglia.”

 

[“L’analista” di John Katzenbach]


24 LUGLIO

“Voglio una vita che valga la pena di essere vissuta, perché vivere se no?”

 

[“Jezabel” di Irene Nemirovsky]


23 LUGLIO

“Preminente, fra i talenti di Scuotivento, era la sua abilità nello scappare via che, nel corso degli anni, lui aveva elevato allo status di scienza esatta; non importava se si stava scappando da o verso, l’importante era scappare. Era la semplice fuga che contava. Corro quindi sono; o meglio: corro e di conseguenza, con un po’ di fortuna, sarò ancora.”

 

[“Eric” di Terry Pratchett]


22 LUGLIO

“Nota per gli americani e le altre forme di vita urbane: i contadini inglesi, che diffidano degli impianti centralizzati di riscaldamento, troppo complicati e dannosi per la loro tempra morale, prediligono un sistema che consiste nell’ammassare su una base fatta di pezzi di legno e carbone uno strato di blocchi umidi, possibilmente di amianto, da ridurre in piccole pire infuocate, meglio note come “Non c’è niente di meglio di un bel falò all’aperto, eh?”. Dato che nessuno degli elementi che compongono la pira tende per natura a bruciare, sotto la base si inseriscono dei blocchetti rettangolari di materiale ceroso, che bruciano finchè il peso del falò non li spegne. Tali blocchetti si chiamano “esche per il fuoco”. Nessuno sa perchè.”

 

[“Buona Apocalisse a tutti” di T. Pratchett e N. Gaiman]


21 LUGLIO

“…un paio di jeans neri che sembravano fatti di notte vellutata, e un maglione grigio del colore del fumo denso, con delicate e minuscole stelle di tessuto luccicante.”

 

[“Coraline” di Neil Gaiman]


20 LUGLIO

“-La gente- avrebbe detto il vecchio Fioravante -non perdona le debolezze degli altri, perdona solo le sue.”

 

[“Storia di neve”- di Mauro Corona]


19 LUGLIO

“-Li chiamiamo mostri perchè li sentiamo lontani da noi, perchè li vogliamo ‘diversi- diceva Goran nei suoi seminari. -Invece ci assomigliano in tutto e per tutto. Ma noi preferiamo rimuovere l’idea che un nostro simile sia capace di tanto. E questo per assolvere in parte la nostra natura. Gli antropologi la definiscono ‘spersonalizzazione del reo’ e costituisce spesso il maggior ostacolo all’identificazione di un serial killer. Perchè un uomo ha dei punti deboli e può essere catturato. Un mostro no.”

 

[“Il suggeritore” di Donato Carrisi]


18 LUGLIO

“Mi hai insegnato che la cosa importante non è ciò che gli altri pensano che siamo, ma ciò che siamo.”

 

[“La lunga attesa dell’angelo” di Melania G. Mazzucco]