il mio mondo

Archivio per novembre, 2013

TOP TEN WIZARD ROCK #5

Ed oggi vi delizierò con un tributo a Luna Lovegood: I Believe in Nargles dei The Womping Willows:


TOP TEN WIZARD ROCK #4

E dopo i Draco and the Malfoys, i The Remus Lupin e The Boyz Who Lived ecco a voi The Moaning Myrtles!!!!

Buon ascolto!


TOP TEN WIZARD ROCK #2-3

Oggi vi presento ben due video al prezzo di uno, non vi sentite incredibilmente fortunati?! 😛

Per entrambe le canzoni direi che si può apprezzare davvero l’entusiasmo di questi ragazzi, per il resto beh… fanno tenerezza!

e dopo il twist, ecco a voi l’altra perla di oggi:


TOP TEN WIZARD ROCK #1

Buongiorno a tutti!!!!!
Inizia oggi la top ten di pezzi wizard rock e, sì, lo ammetto, lo faccio perché sono un filino sadica.
I pezzi non seguono un qualche ordine di gradimento, anche perché sarebbe difficile scegliere con quale criteri ordinarli (il più trash? il più originale? il più divertente? il più rabbrividevole? ecc..ecc..) perciò ve li presento in ordine casuale.
Il pezzo di oggi è una cover molto carina (o molto… beh, decidete voi!) della canzone 99 Luft Balons di Nena:


WIZARD ROCK O LE DELIZIE DI ESSERE NERD

Il bello di fare una tesi su Harry Potter è che.. bè, ok, il bello di fare una tesi su Harry Potter è che fai una tesi su Harry Potter.
Stai lì bella spaparanzata, circondata dai libri di Harry Potter e puoi beatamente dire che stai studiando… C’è bisogno di dire altro?
Forse no… ma vado avanti comunque. Puoi citare in bibliografia Tolkien (e no, dico, al posto di barbosi manuali che ti fanno venire un colpo di sonno micidiale solo a guardarlo tu puoi leggerti Tolkien… che non sarà leggerissimo ma… vogliamo mettere??).
Puoi parlare degli X-men, dei fantasy e dei libri di fantascienza in santa pace e vieni pure presa sul serio.
Ricerche bibliografiche seppelliti in biblioteca? Assolutamente no! In compenso puoi passare ore a giocare su Pottermore (che citerai pure tra le fonti) perchè le dichiarazioni dell’autrice ti servono.
Se mai si potesse definire lo scrivere tesi come fantastico dire che questo è il caso.
Tra le mille mila cose bellissime che ho scoperto-letto-sfogliato-utilizzato in qualche modo c’è il wizard rock, chiamato anche wrock.
Ed è qualcosa che non posso tenere per me, ma devo assolutamente condividere con voi perchè è… è… è… insomma è sicuramente qualcosa, cosa decidetelo voi!
Comunque, è un genere musicale (e fin qua, direi che era anche chiaro) tendente al rock (ma anche no) in cui i gruppi hanno nomi ispirati alla serie di Harry Potter: Harry and the Potters, Draco and the Malfoys, The Remus Lupin, i Womping Willow, The Moaning Myrtles e tanti altri ancora.
Secondo wikipedia ci sono circa 750 gruppi riconosciuti. (Sì sì, avete letto bene, 750… riconosciuti… non oso pensare agli altri!).
Comunque… andiamo avanti. Le loro canzoni sono spesso cover, ma non sempre, e i loro testi sono ispirati alla saga del celebre maghetto… Alcuni fanno veramente morire, io li trovo semplicemente geniali (e anche un po’ inquietanti).
Quindi oggi vi proporrò quella che è, in assoluto, la mia canzona preferita (ogni volta che l’ascolto sghignazzo ma le prime volte ero piegata in due dalle risate) e poi vi posterò pian piano una top ten delle migliori creazioni WRock. Mi raccomando, non perdetevela!!!

Ed ecco a voi, signore e signori, i Draco and the Malfoys con All I want for Christmas:


GENIALITA’ IN PILLOLE

Questo video l’ho trovato su faccialibro ma merita veramente di esser visto:

e questo è l’articolo relativo:

http://www.conaltrimezzi.com/il-miglior-booktrailer-del-miglior-libro-mai-scritto/

Buona visione e buona lettura!!! 😉


RED CARPET

Sarà che ci hanno promesso 15 minuti di celebrità procapite,
sarà che non tutti sono riusciti ad andare ai provini per il Grande fratello
sarà che basta! siamo stufi di fare solo le comparse

ma la vista di quel red carpet pret a porter è irresistibile. Il suo richiamo non può essere ignorato, non esiste persona, donna o uomo, giovane o attempato, affermato o fallito, mangiato vivo dalla fretta o divorato dalla pigrizia, che sia in grado di opporsi a lui.
E così assistiamo a sfilata dopo sfilata di urban chic, urban glamour, urban trash, urban scappato da casa, urban scappato dallo zoo (o dal manicomio, o dal carcere più vicino), urban vintage e vigile urban (alla moda non sfugge nessuno!).

Che abbiano il passo deciso di chi sa cosa sta facendo, il passo lento e svogliato di chi stia vagabondando senza meta, che stiano correndo o che si stiano trascinando lemmi lemmi (non so se esista la forma plurale di lemme lemme, e suona pure maluccio, ma mi piace. Secondo voi esiste?) appena imboccano il red carpet la schiena si raddrizza, il passo diventa lento e deciso, lo sguardo si perde all’orizzonte e il capo viene tenuto leggermente voltato, in modo da offrire il profilo migliore all’osservatore. Sciagura si abbatta su chi osa affrettarsi! Guai a chi prova anche solo ad allungare il passo! Lenti, decisi, maestosi, petto in fuori e pancia in dentro!

Insomma, un grazie sentitissimo al geniale abelinato a cui dobbiamo questo splendido red carpet pret a porter:

red carpet