il mio mondo

Diario

EGREGIO SIGNOR ROTHFUSS

So che quanto sto per scrivere può sembrare senza cuore (soprattutto alla luce del fatto che ha un figlio piccolo che meriterebbe le sue attenzioni) ma la prego, la prego, la prego! Si potrebbe gentilmente incollare alla sedia finché non avrà finito di scrivere il terzo volume della sua serie?

Sarei anche disposta a mandarle una scorta annuale di super attack, o di cemento a presa rapida (direi che il cemento è meglio… così può anche cementificare la sedia davanti al suo pc).

Una povera ragazza in crisi di Kvothe-astinenza.

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ORRORE, INESPLICABILE ORRORE

Orrore, inesplicabile orrore!!! (Ripeterlo fa sempre bene, e poi lo dicevano anche i latini: repetita juvant, magari il senso non era proprio questo, ma io voglio che il concetto sia ben chiaro! Insomma… Orrore!).

Detto questo, vi avevo avvisato che sarei tornata con i miei sproloquiamenti, no? 😛

Bene, ora che vi ho rassicurati posso procedere!
Ognuno di noi ha delle canzoni che considera sue (vuoi perché ci siamo particolarmente affezionati, o perché ci ricordano bei momenti, oppure perché sono canzoni che ricolleghiamo alla nostra dolce metà) e quando sentiamo queste canzoni solitamente si assume un’espressione un po’ idiota, magari iniziamo a sorridere a sproposito, o drizziamo le antenne lasciando perdere quello che stavamo faccendo, ecc.. ecc.. tanto avete capito, no?

Bene, ed ora immaginatevi la mia reazione quando, tutta presa dalla lettura, sento riecheggiare dalla televisione le note di una delle canzoni che considero più MIE (ok, era una versione diversa da quella che è “mia”, ma di questa canzone ne hanno fatte diverse versioni e le note e le parole sono sempre quelle… dall’originale di Ella Fitzgerald alla versione dei Blind Guardian (*_*) a quella incriminata di cui vi parlerò a breve). I sintomi ci sono tutti: attenzione improvvisamente distolta dal libro, sorriso che inizia a tirarmi le labbra, alzo la testa con espressione semi-sognante e…

E mi trovo davanti la faccia di Briatore.

Orrore, inesplicabile orrore! E dannatissime pubblicità!!!


DETRAZIONE FISCALE SUI LIBRI?

Vi aspettavate che tornassi con i miei soliti sproloqui e invece trovate qualcosa di serio! Si sta avvicinando l’apocalissi? Finalmente il trapianto di cervello si può fare? Oppure un caso di personalità multipla?

Niente di tutto ciò e tornerò al più presto con i miei soliti sproloqui, non temete! 😛 Oggi però volevo riportarvi una notizia che secondo me merita di essere condivisa. Non l’ho scritta io, il mio è un copia-incolla dal blog
il mio mondo nero su bianco(e sì, cliccate sul link!) che ha usato come fonte il sito Libreriamo.it.

Lo scorso 13 dicembre il governo approvava il decreto Destinazione Italia, un pacchetto di misure mirate a favorire lo sviluppo delle imprese e a ridurre le spese delle famiglie. Tra gli altri provvedimenti, il decreto prevede la possibilità di detrarre fiscalmente il 19% della spesa in libri fino a un tetto massimo di 2 mila euro – di cui mille per libri scolastici e universitari, mille per libri generici. Quanto a questo punto, sono molti gli interrogativi su come si potrà concretamente godere della detrazione: sarà necessario, come per le medicine, uno scontrino che riporti il codice fiscale dell’acquirente? E come funzionerà per gli acquisti on line?

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Ne abbiamo discusso con il presidente dell’ALI Alberto Galla.
Se gli acquisti avvengono sul web, bisogna fare due discorsi distinti per i libri cartacei e digitali. “Se si tratta di libri di carta il rivenditore on line manda la fattura anche quando non richiesta, e credo che questo documento sia sufficiente. Era invece escluso dal provvedimento il tema dei libri digitali, rispetto ai quali l’ALI ha una posizione di prudenza”, chiarisce Galla. “Noi riteniamo, con il governo, che il digitale rappresenti una questione a sé. Sempre di libri si tratta, su questo sono assolutamente d’accordo, ma la tipologia di fruizione è diversa da quella dei libri in carta: nel momento in cui compro un libro cartaceo acquisisco un diritto di proprietà su quel bene, mentre è ancora da chiarire se quando compro un ebook ne acquisisco il diritto di proprietà o un diritto d’uso. Sono convinto che il governo abbia preso le sue decisioni non tanto, come si è detto, per sostenere l’industria editoriale tradizionale e i librai, ma proprio in virtù di questo ragionamento.
In attesa del decreto ministeriale che chiarirà le modalità con cui farsi rimborsare il 19% della spesa in libri, il presidente dell’ALI Alberto Galla suggerisce di richiedere l’emissione di regolare fattura
Innanzi tutto, il decreto deve ancora diventare legge e devono ancora essere chiarite ufficialmente le modalità della sua attuazione. “La conversione in legge deve avvenire entro 60 giorni dall’approvazione e verrà portata presumibilmente a compimento entro gennaio, o nei primi di febbraio”, ci spiega Galla. “Oltre a ciò, nel decreto si fa riferimento a un regolamento di chiarificazione e attuazione che deve essere emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, che con il Ministero dell’Economia è il titolare di questo provvedimento. Non siamo dunque in grado, a oggi, di dire quali saranno le metodologie pratiche per poter godere di questa detrazione fiscale. Deve anche essere definito l’anno di detrazione dell’imposta, che presumo sia questo 2014 – il governo parlava infatti di sostenere questa misura per i prossimi due anni, quindi il 2014 e il 2015”.
Per l’ALI il provvedimento è un passo positivo e importante verso un adeguamento del nostro Paese a una dimensione moderna ed europea. “Sicuramente ci sarà una corsa delle persone a documentare la spesa per i libri, anche perché in una famiglia con due figli si fa presto a raggiungere il tetto di 2 mila euro – basti pensare solo alla spesa che si rende necessaria per due liste scolastiche”, sono le considerazioni di Galla. “Di certo dunque le librerie avranno una maggiore richiesta di documenti fiscalmente rilevanti e questo comporterà un impegno da parte dei librai ad adeguarsi alle nuove normative. Questo provvedimento però, riteniamo come associazione, è necessario e ci aiuta a entrare in una logica veramente europea, per cui tutte le spese devono essere documentate e trasparenti dal punto di vista fiscale”.

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Che dire? Speriamo che diventi presto realtà!!!!! 🙂


TOP TEN WIZARD ROCK #10

Buongiorno a tutti!!!
Dopo una splendida settimana passata spersa nel mio mondo (le vacanze sono vacanze!) rieccomi qui a deliziare le vostre orecchie (a torturare i vostri timpani) con una nuova, meravigliosa, strepitosa, eccezionale… ok, ok, sto esagerando… comunque, signori e signore, ecco a voi l’ultima canzone di questa top ten:

House Song dei Ministry of Magic:


TOP TEN WIZARD ROCK #6-7-8-9

Ehh già, avete capito bene, purtroppo! In questo post vi presento ben 4 video…
E vi assicuro che questa volta non è dovuto alla mia lieve vena sadica ma è dovuto al fatto che la settimana prossima sarò in vacanza (*___*) quindi non potrò deliziare il vostro fine udito con queste piccole perle… quindi cerco di recuperare un po’ con un unico post.

Ed ecco a voi Accio Love dei Ministry of Magic:

E, sempre dello stesso gruppo, Gryffindor Rally Cry:

Per poi passare ai Draco and the Malfoys (lo so, lo so… sempre loro!) (P.S. io non ho niente contro gli ippogrifi!!!!!)

Per finire con i The Remus Lupin:


TOP TEN WIZARD ROCK #5

Ed oggi vi delizierò con un tributo a Luna Lovegood: I Believe in Nargles dei The Womping Willows:


TOP TEN WIZARD ROCK #4

E dopo i Draco and the Malfoys, i The Remus Lupin e The Boyz Who Lived ecco a voi The Moaning Myrtles!!!!

Buon ascolto!