il mio mondo

Libri, libri, libri e ancora libri

MO’ I LIBRI LI FANNO D’ORO

L’altro giorno girovagavo tra gli scaffali di una libreria. E fin qua tutto nella norma, in fondo sono cose di ordinaria amministrazione…

Alla fine del giro mi appropinquo felice allo scaffale dei fantasy (già solo avvicinarmi a quello scaffale di solito mi solleva l’umore) e vedo che è uscito l’ultimo libro di Sanderson, autore di comodini fantasy da me molto apprezzati. Al che il buon umore aumenta, persino la copertina assai bruttina non lo scalfisce, che vuoi che sia! Lui è bravo, se la copertina è brutta non la guardo e ho risolto il problema, no? Poi però lo apro e prima ancora di andare a leggere la sinossi vado a vedere se, per caso, fa parte di qualche saga (Quest’uomo scrive praticamente solo saghe e siccome i suoi libri sono tutti dei comodini prima di buttarmi a capofitto nell’acquisto volevo essere certa che fosse proprio il primo e non il ventordicesimo). Cosa legittima, no? Peccato che, già che ero lì, l’occhio mi è caduto sul prezzo. Al che il buon umore è sparito (doveva andare a comprare le sigarette, o così ha detto, ed è partito come un razzo) e con un cipiglio che definire sdegnato era fargli un complimento ho rimesso il libro a posto.

Per trenta euro assieme al libro dovrebbe esserci il signor Sanderson in persona che me ne legge un capitolo come fiaba della buona notte e, già che c’è, mi rimbocchi pure le coperte.


Una piccola perla…


QUI Sì CHE LA CULTURA E’ UNA COSA SERIA!

Sottotitolo1: Il caso Jane Eyre di Jasper Fforde.


Sottotitolo2: Quest’uomo è un genio!
Sottotitolo 3: Se fossi in voi al posto di leggere questo post correrei a leggere il libro.

Sì, beh… mi è piaciuto, ma direi che questo si è capito. E’ che questo libro è semplicemente geniale. Mi ricorda un sacco Terry Pratchett, ma più per “adulti” se mi si passa questo paragone. (Non che Terry Pratchett sia per bambini, o meglio, non che sia solo per loro, kmq…).

Prendete una protagonista dal nome decisamente memorabile, Thursday Next, una tipa con la testa sulle spalle, che non si perde in seghe mentali inutili e al posto di occupare pagine e pagine con riflessioni della profondità dubbia si butta nell’azione (non che ce l’abbia con le eroine con la testa fra le nuvole, eh! ma apprezzo la novità).

Mettetela in una realtà parallela, nell’Inghilterra del 1985, in guerra da 131 anni con la Russia per il dominio della Crimea e un dipartimento di operazioni speciali (OPS) alquanto speciali.

Ora aggiungete tutto ciò che vi viene in mente, ma proprio tutto (va bene, va bene, non ci sono i dinosauri… è un peccato, lo so, ma abbiamo i dodo! bisogna pur accontentarsi, no??) e ricordate che la cultura è una cosa seria! (I libri sono il bene più prezioso, basterebbe questo per adorarlo! :P)

Non dimenticate lo zio svampito Mycroft, geniale inventore con la testa fra le nuvole e  la sua dolce metà Polly, assistente dotata. Se avessi una coppia di pappagalli li chiamerei esattamente come loro. (Non che abbia in programma di entrare in possesso di pappagalli… ma non si sa mai!)

Mescolate il tutto, con vampiri, licantropi, semidemoni, dirigibili, manoscritti, futuristi e raffaeliti, agitando bene… ah! non dimentichiamoci dei baconiani!!! (Qua abbiamo i testimoni di Geova, che passano di porta in porta per portare la parola del Signore (o svegliare chi dorme in santa pace, tutta questione di punti di vista) loro hanno i baconiani (ma ci  sono anche i marlowiani) che suonano di porta in porta per convincere la gente che le opere di Shakespeare sono state scritte in realtà da Francis Bacon)

Aggiungere il cattivo di turno, che più cattivo non si può, ma che con un nome simile non può essere altro (Acheron Hades)(sono geniali anche i nomi!!!!!!! )

Cuocete a fuoco lento, salando a piacere con richiami letterari, citazioni, e quant’altro possa essere attinente alla letteratura et voilà! il capolavoro è pronto….

Ora voglio un dodo domestico e aspetto paziente che un baconiano suoni alla mia porta.


ANCORA LIBRI… GIOIE E SAPORI

Un’altra graditissima sorpresa capitatami con le catene di lettura è stata il libro “Gioie e sapori” di Sergio Oricci. (A parte il cognome dell’autore che mi crea qualche problema, non so perché ma ci fosse una volta che lo scrivo giusto al primo colpo!!!!!)

Comunque… torniamo al libro. (Che, per inciso, è già stato ospite del blog, perchè ne ho preso una citazione… il 12 gennaio mi pare… sì, era proprio lui…https://ladyfrozen.wordpress.com/2012/01/19/12-gennaio/ )  Innanzitutto è un bel libro, nel senso che è un bell’oggetto. La copertina è splendida, con tutto quel bianco, intonso e immacolato, e quel “cupcake” così carino!!!! (*_*) L’impaginazione è bella, margini ampi, scrittura leggibile (ma non enorme)…insomma un oggetto davvero piacevole in sè.

Ed inoltre, come se non fosse bastato il libro (sempre come oggetto in sè) a bendispormi alla lettura, il colpo di grazia me l’ha dato la nota biografica sulla quarta di copertina (Non so se si chiami così, ma insomma…rende l’idea quindi va bene “nota biografica”) che recita:

“Sergio Oricci nasce il 3 settembre 1982 e da allora la sua vita è un continuo nascondino giocato con se stesso. I suoi rifugi preferiti sono le sale cinematografiche, le librerie, i livelli bonus dei videogiochi, ma anche le pause tra due note musicali o lo spazio bianco tra due parole battute a macchina. Oggi è nella tana del bianconiglio e spera di restarci ancora a lungo.”

Di per sè è poetica, piacevole da leggere e simpatica, quindi direi che è bastevolmente accattivante così, ma se ci aggiungiamo che l’autore ed io “abbiamo” due punti in comune la conquista è stata completa. Ebbene sì… oltre a condividere il compleanno (e questa è una cosa strana… non l’essere nati lo stesso giorno, quello capita… ma il fatto che spesso chi festeggia il compleanno nel nostro stesso giorno ci sta un pochino più simpatico… come se la simpatia si misurasse sulla data di nascita… ma va beh… ) e il Bianconiglio… perchè mentre l’autore ne condivide la dimora, io ne condivido le giornate… Presto che è tardi è più o meno la mia situazione abituale mentre scorrazzo avanti e indietro (per dove non è dato saperlo…) (comunque, prometto che se mai incontrerò il Brucaliffo ve lo farò sapere! ). E già questo sarebbe bastato a farmi piacere il libro (ehh sì… mi si compra con poco… 😛 ) che comunque ho letto davvero con piacere.

Mi è piaciuto.
Ecco..e questo era semplice..(e direi che l’ho ripetuto a sufficienza) dire cosa mi sia piaciuto è un po’ più difficile. Mi è piaciuto lo stile, scorrevole, veloce. Le frasi brevi poi mi hanno affascinato (sarà che io sono negata, e quindi per me rimangono affascinanti e misteriose, sempre e comunque) e il suo modo di scrivere, anche.
Interessanti sono i protagonisti,e il suo modo di descriverli, di presentarci i bambini come persone vere, con i loro sentimenti, con i loro pensieri, e con la loro vita. Detto così non sembra chissà cosa, ma secondo me è un grande pregio, ed è una delle cose che più mi sono piaciute in questo libro.
E piacevole è la storia, interessante, e insolita. Insomma…è da leggere.


TORNANDO A PARLARE DI LIBRI…ACROBAZIE VERBALI

Ok, è ufficiale.. le “catene di lettura” sono veramente una genialata! Ormai ne ho fatte passare parecchie, ed ho avuto l’opportunità di leggere libri che altrimenti non mi sarebbero mai passati per le mani, soprattutto se questi libri sono di autori emergenti (tanto per non smentirmi, e tornare a fare la taccagna..non è che gli editori aiutino poi tantissimo questi poveri autori emergenti..me ne sono capitati tra le mani alcuni che hanno dei prezzi esorbitanti!! Già comprare libri ormai sta diventando un lusso, ma se tu mi fai pagare la stessa spropositata cifra per un autore stranoto e gettonato, e un autore alle prime armi (magari anche bravissimo…o magari pessimo) poi non c’è da stupirsi se il libro del povero sfigato e sconosciuto non vende. Ma questi sono dettagli).

In ogni caso ho avuto la possibilità di leggere diversi libri che meritavano. Insomma, mi sono proprio piaciuti e quindi, nel mio piccolo, mi pare giusto fare anche un po’ di pubblicità, soprattutto se poi l’autore di turno è simpatico. Certo, me ne sono capitati anche alcuni pessimi, ma in fondo fare lo scrittore non è un lavoro semplice (anche se a volte basterebbe un’infarinatura di italiano…) e poi..pazienza, magari a qualcuno sono piaciuti (all’editore, tanto per citarne uno, e ai parenti entusiasti).

E così oggi tocca a…[rullo di tamburi, prego!] ” ACROBAZIE VERBALI (di un uomo senza equilibrio) ” di Samuel Scrivano.

(http://www.anobii.com/books/Acrobazie_verbali/9788865071199/01937072781575f09c/ )

Libro di racconti diviso,praticamente in due parti. La prima parte l’ho semplicemente adorata. Lo stile era splendido, coinvolgente ed ho fatto veramente fatica a staccarmi dalle pagine. (A causa sua ho tenuto un livido sul ginocchio per una settimana..la scrivania non si è spostata e io, che ovviamente leggevo, non l’ho vista…sti mobili! Mai una volta che ti cedano il passo..) comunque, deliri a parte, posso continuare con il commento. Oltre allo stile, le storie sono interessanti, particolari e decisamente originali. Le mie preferite sono state “Cavallo in H1” e “L’arcangelo della distruzione ha ali di luce e piume di sangue” (già con il titolo si parte bene!! ^_^) e comunque, devo ammettere, anche gli altri racconti mi sono piaciuti molto. Una cosa curiosa, a mio avviso, è la figura femminile nei vari racconti, è..interessante.
Per quanto riguarda la seconda parte,invece, lo stile è sempre e comunque molto piacevole, ma, e questa è una cosa personale, è un po’ troppo “onirica” per i mie gusti. Ma, in ogni caso, davvero complimenti all’autore!!! la lettura di questo libro è stata veramente una piacevole scoperta, anche se, ahimè, è stata davvero breve.

L’autore è stato molto disponibile a discutere con chi ha partecipato alla catena di lettura, ed è stato davvero interessante. Ad esempio abbiamo scoperto che il racconto che noi lettrici (sì, eravamo tutte ragazze-donne-ecc..insomma avete capito…) abbiamo apprezzato di più, “L’arcangelo della distruzione ha ali di luce e piume di sangue” (come si fa a non apprezzare qualcosa che ha un titolo così?? ) in realtà non convinceva molto l’autore. (Per fortuna nostra, però, lo ha inserito lo stesso nella raccolta..:) )  E, siccome ho trovato “strana”, particolare, la figura della donna nei suoi racconti lui mi ha anche spiegato il suo punto di vista, davvero molto interessante. Ora, riportarlo qua senza rovinarvi i finali è assai arduo e complicato (io adoro quando fanno spoiler e mi raccontano come vanno a finire i libri o i film…ok, lo ammetto…se riesco, soprattutto per i film, prima me li faccio raccontare, compreso il finale, e poi decido se vederli o meno, però so che questo non vale per la maggior parte delle persone, che non amano sentirsi raccontare i finali, anzi, lo odiano con tutto il cuore) quindi evito di raccontarvi il tutto, ma se siete interessati la discussione potete sempre trovarla su Anobii. (Più precisamente, qui: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3178833 )

Il libro merita davvero, i racconti sono interessanti e scorrevoli e l’autore è pure simpatico e disponibile, la discussione con lui è stata molto interessante e piacevole..insomma…che altro dire? Ah, sì, giusto! Complimenti allo scrittore!! 🙂

E, quasi dimenticavo: http://www.facebook.com/pages/Acrobazie-Verbali/199515943406647 questa è la pagina facebook, tanto per non far mancare niente…:)


DUE PITTORI AL PREZZO DI UNO

Spesso leggo libri che possono essere etichettati come “spazzatura”, non tanto da me che li leggo e che, quindi, li apprezzo anche, ma da molti, e a volte tutti i torti non ce li hanno,ma a me poco importa, a me piacciono (con moderazione, nel senso che sono cosciente del fatto che non sono “libroni” che si meritano un posto tra i grandi classici (che ahimè, solitamente io non apprezzo molto) e sono cosciente del fatto che non hanno nulla di particolarmente brillante, o di particolarmente notevole, ma li prendo per quello che sono e li leggo volentieri) e continuo a leggerli imperterrita, sia perchè mi piacciono (E questo si è capito..), ( e in fondo sono una fervente sostenitrice del decalogo di Pennac, dove c’è scritto “diritto di leggere quello che vuoi”) e sia perchè in fondo si può sempre imparare qualcosa, anche da quei libri che spesso vengono scartati dal concetto di cultura (almeno dai più snob..e sulla natura di questi snob non mi metto ad indagare..). Comunque, tutta sta manfrina di introduzione perchè? Perchè volevo condividere (anche con voi..le mie coinquiline le ho già stressate a dovere, quindi ora tocca a voi) la mia ultima scoperta..anzi, una scoperta e una riscoperta, fatte grazie alla lettura di un libro (libro che rientra nella categoria appena menzionata): “Io voglio” di J.R. Ward (non entrerò nei meriti del libro, non è questo lo scopo di questo post).

Grazie a questo libro ho riscoperto un pittore: Hyeronimus Bosch, pittore che mi piace molto, e che avevo conosciuto non grazie a una qualche lezione di storia dell’arte, e nemmeno leggendo qualche librone spesso e “culturoso”, ma leggendo una serie di thriller il cui protagonista si chiama proprio come il pittore. (tra l’altro è una serie che mi è piaciuta davvero molto)

Questo è uno dei suoi quadri, e se sceglierne uno solo da mettere per questo pittore è stato difficile (e, fidatevi, lo è stato davvero…) sceglierne uno solo per il prossimo artista mi è impossibile. Ed ecco quindi il momento di parlare della vera scoperta fatta con questa lettura: Thomas Kinkade! Ammirate e giudicate da soli:

Il libro non l’ho ancora finito, e anche se non dovessi trovarlo più di tanto interessante, o non dovesse piacermi più di tanto la storia, sarò comuqnue contenta di averlo letto (lo sono già..) per ciò che da questo libro ho imparato…:)


1 OTTOBRE-SAN PATRIGNANO

Ogni anno sul mio diario(scolastico…anche se di cose riguardanti la scuola lì sopra era difficile trovarne) ho sempre riempito la pagina del primo ottobre con una citazione presa da un libro che adoro e ho sempre adorato: “Pancreas” di Giobbe Covatta, quindi la citazione in questione non può di sicuro mancare su questo blog.

1 OTTOBRE. SAN PATRIGNANO PROTETTORE DI MIO CUGINO CHE SI FA COME UN CAIMANO.

Contadino del 720 d.C., fin dalla più tenera età dedito all’alcol, ebbe le prime visioni quando aveva appena undici anni. Un giorno, dopo il settimo martini dry, vide un drappello di puffi nudi che ballavano il samba e capì che l’acol non era tutto nella vita. Cominciò con la coca.

San Patrignano fu anche un grande amante degli animali e per tutta la vita non abbandonò mai la scimmia che teneva sempre sulla spalla.

Morì nel 748, a causa di una pera di pecorino, e seppe-cosa che un contadino non dovrebbe mai sapere- quant’è buono il formaggio nelle pere. Fu fatto santo, ma più che altro fu fatto.