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E 2..CAPPUCCETTO ROSSO SANGUE

A quanto pare ci ho preso gusto..e quindi via con un altro commento!

E così oggi tocca a Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwrigt.

L’idea di questo libro mi aveva affascinata davvero molto, l’avevo visto di sfuggita in una libreria, ma avevo avuto giusto il tempo di leggere un pezzetto della quarta di copertina, e la mia fantasia era partita per la tangenziale. Me lo immaginavo come una rivisitazione in chiave gotica della favola di cappuccetto, e dato che a me queste cose ispirano davvero tanto ero decisa a comprarmelo, tanto che, visto che poco tempo dopo ero a Mosca, l’ho comprato persino in russo…ora, in russo ci metto una vita a leggere perchè non sono propriamente in grado, ma tra che entrare in una libreria di Mosca e NON comprare niente sembra quasi un’eresia (librerie immense, piene di libri che sussurrano dolcemente il mio nome a dei prezzi molto più che abbordabili..l’unica pecca è che sono, ovviamente, in russo..insomma, come si potrebbe resistere???) tra che così sarei stata invogliata a leggere in modo più costante, dato che il libro mi interessava veramente e quindi sarei stata più invogliata a leggere e magari avrei anche imparato qualcosa, alla fine me lo sono portato a casa. Peccato che, manco avuto il tempo di iniziarlo, mi ritrovo in un’altra libreria, in Italia questa volta, con una mia amica, e cosa vedo? eh già..Cappuccetto!! Rimango a fissarlo indecisa, fino a quando la mia amica inizia a sussurrarmi paroline suadenti (lei aveva fra le braccia una pila di libri, e stava cercando di indurmi ad acquistare qualcosa per sentirsi meno in colpa…) e dato che la mia forza di volontà è quasi nulla quando si parla di libri..indovinate un po’? Ebbene sì…sono uscita di lì felicemente proprietaria della versione italiana di questo libro (in realtà co-proprietaria, dato che ho fatto a metà con la suddetta amica…) quindi la sera, appena tornata a casa mi butto nella lettura e… delusione!

Ad essere sinceri ho avuto due delusioni, una piccola, e una immensa (a dire poco).

Ma andiamo per ordine..partiamo da quella piccola, che non la si può attribuire tutta al libro, in parte è una delusione che mi sono creata da sola. Io mi aspettavo una rivisitazione gotica della fiaba, ed invece ciò che si ottiene alla fine è molto più sul genere horror che non semplicemente gotico, certo le atmosfere sono cupe, una certa dose di “goticità” non manca, ma non era ciò che avevo in mente quando l’ho comprato. Però, nonostante tutto è scorrevole, tant’è vero che la mattina seguente l’avevo già finito, la storia è più o meno originale, o almeno, non è un qualcosa di trito e ritrito, e la suspense c’è, quindi tutto sommato non sarebbe stato un totale spreco di soldi…in fondo erano le mie aspettative ad essere “sbagliate” (anche se sono state abbondantemente fuorviate dalle recensioni e dalla quarta di copertina) e, cosa da notare, questo libro è stato scritto partendo dalla sceneggiatura dell’omonimo film, strano ma vero, e quindi era comunque legato ad essa.

Questo libro però è stato lo spreco di soldi peggiore che abbia mai fatto… sono stati soldi spesi non  male, ma MALISSIMO! Uno legge il libro, segue la storia, è lì che smania per sapere come va a finire (voglio dire..ho pagato il libro, che già che ci siamo i libri costano uno sproposito, e non mi stancherò mai di ripeterlo, l’ho letto fine alla fine, cioè ci ho anche perso del tempo..) e arrivato al punto cruciale volti pagina e… “per leggere il capitolo segreto vai su..(segue sito)”  dove per segreto leggi ULTIMO. E qui caduta libera della mascella, con tanto di occhi sgranati, con dolce sottofondo che se ci fosse stata mia madre a portata d’orecchio sarei finita senza un tetto. Cioè.. io allora cosa ho comprato a fare il libro? per metterlo sotto al tavolo a fare spessore? Per usarlo come gamba del letto? O perchè avevo finito le salviette struccanti?? Insomma…questo mi sa tanto di presa in giro, per non parlar male. E poi si lamentano che la gente non legge più e che ormai si scarica tutto da internet.. ma un paio di domande magari facciamocele, no?


PERCHE’ NO? BLACK FRIARS. L’ORDINE DELLA SPADA

Adoro leggere (ma no? davvero? ne sei sicura? perchè sai, non si era capito?  direte voi, e dice anche la mia parte polemica) ma odio con tutto il cuore scrivere recensioni o commenti, vuoi un po’ perchè mi ricordano le schede del libro che dovevo fare a scuola, e che la piccola anarchica dentro di me ha sempre odiato profondamente, con una testardaggine degna di un mulo, e che quindi ho sempre fatto di malavoglia, vuoi un po’ perchè leggo e poi rimuovo, in un meccanismo quasi automatico, anche quando il libro mi è piaciuto molto ( e lo dici così?! guarda che fossi in te mi preoccuperei parecchio! magari voi siete cortesi e non lo dite..ma me lo dico da sola… e sì..parlo anche da sola.. e a volte mi do anche retta…) e un po’ perchè scrivere non è la cosa che mi riesce meglio..la pagina bianca mi pare sempre carina così com’è..perchè doverla rovinare? Ma in fondo ogni tanto un commento a qualche libro potrei anche scriverlo… non una recensione ma un semplice commento..in fondo quando trovo qualche disgraziato disposto a parlare di libri commenti ne faccio a iosa, con quel luccichio maniacale negli occhi di chi ama leggere, e cerca di far proseliti, e l’entusiasmo di un bambino davanti a qualcosa di meraviglioso, che quasi ci pare magico, quindi… perchè no?

 

Perciò..ecco la prima prova!

 

Hmm…allora..che dire di questo libro? Dunque..non l’ho comprato (anche se appena mi avanza qualcosina andrò a comprarlo, perchè una copia la voglio avere, assolutamente) ma l’ho gentilmente fregato a una delle mie coinquiline dopo che lei mi aveva visto vagare spersa per casa prima, e svuotare l’intero armadio nel corridoio col risultato di aver sparso ovunque dispense, fotocopie, libri, dizionari, giornali e quant’altro poi. Due delle 3 coinquiline mi osservavano stralunate (svuotare l’armadio in questione è un’operazione da a)trasloco, b) ho perso QUELLA fotocopia (/appunti/dispensa/cosa indispensabile) e sono in crisi) e alla fatidica domanda “cosa succede?” la mia risposta, col tono più sconsolato di questa terra è stata “non ho niente da leggere”… Così lei, che stava leggendo qualcos’altro me l’ha gentilmente prestato, e se l’è ritrovato due giorni dopo sul letto, con una sola parola da parte mia ” LEGGILO!”. (e devo dire che anche lei ha alquanto apprezzato..e per una settimana abbiamo fatto una testa così alle altre coinquiline che sentivano noi blaterare in continuazione su questo libro..ma questi in fondo sono dettagli).

Ma veniamo al libro…che dire….

Fantastico, è assolutamente fantastico! Ha uno stile ricercato, prezioso, ma non è lento, nè pesante, e nemmeno noioso, anzi, è esattamente il contrario. Sembra di leggere poesia in prosa, le immagini descritte si aprono davanti a noi con una forza e un’intensità incredibili, i paesaggi prendono forma davanti ai nostri occhi e ci sembra realmente di vedere, di essere lì..o meglio ancora, che ciò che viene descritto compaia per un istante davanti a noi, nella nostra camera, o fuori da finestrino del treno, o sull’autobus strapieno…

Sono rimasta affascinata dalle immagini di questo libro, dalle sue descrizioni,dai suoi paesaggi, dai suoi personaggi, dalle atmosfere gotiche e romantiche (più nel senso del termine che non nel senso di “cuoricini, sole, cuore amore.”..anche se è, almeno in parte, una storia d’amore, o meglio.. essa è presente nella narrazione).

Le parole scorrono, e pian piano ci ritroviamo avvolti da una tela da cui non vogliamo liberarci, ansiosi di sapere cosa succederà dopo, o cosa si aprirà davanti ai nostri occhi, senza saltare nemmeno una singola parola, avidi di berle tutte, fino all’ultima goccia, come un liquore denso e dolciastro, il cui gusto ci accarezza il palato per molto tempo, anche dopo aver gustato l’ultimissima goccia.

Memorabili sono le descrizioni di alcuni quadri, che hanno come soggetto le fiabe in chiave gotica. Davvero una chicca.

Insomma, per farla breve..leggetelo, leggetelo, leggetelo, leggetelo, leggetelo e leggetelo!