il mio mondo

Articoli con tag “diario

MO’ I LIBRI LI FANNO D’ORO

L’altro giorno girovagavo tra gli scaffali di una libreria. E fin qua tutto nella norma, in fondo sono cose di ordinaria amministrazione…

Alla fine del giro mi appropinquo felice allo scaffale dei fantasy (già solo avvicinarmi a quello scaffale di solito mi solleva l’umore) e vedo che è uscito l’ultimo libro di Sanderson, autore di comodini fantasy da me molto apprezzati. Al che il buon umore aumenta, persino la copertina assai bruttina non lo scalfisce, che vuoi che sia! Lui è bravo, se la copertina è brutta non la guardo e ho risolto il problema, no? Poi però lo apro e prima ancora di andare a leggere la sinossi vado a vedere se, per caso, fa parte di qualche saga (Quest’uomo scrive praticamente solo saghe e siccome i suoi libri sono tutti dei comodini prima di buttarmi a capofitto nell’acquisto volevo essere certa che fosse proprio il primo e non il ventordicesimo). Cosa legittima, no? Peccato che, già che ero lì, l’occhio mi è caduto sul prezzo. Al che il buon umore è sparito (doveva andare a comprare le sigarette, o così ha detto, ed è partito come un razzo) e con un cipiglio che definire sdegnato era fargli un complimento ho rimesso il libro a posto.

Per trenta euro assieme al libro dovrebbe esserci il signor Sanderson in persona che me ne legge un capitolo come fiaba della buona notte e, già che c’è, mi rimbocchi pure le coperte.


ED ECCO A VOI LA NUOVA ARRIVATA! Lady UMIDEZZA!

Nel post precedente vi ho presentato una splendida iniziativa, Adotta una parola ( https://ladyfrozen.wordpress.com/2013/10/27/adotta-anche-tu-una-parola/ ) e il risultato è stato che anch’io, ovviamente, ho adottato una parola. Quindi ora mi accingo a presentarvi la nuova arrivata… signori e signore, ecco a voi (rullo di tamburo) umidezza


s.v. umidezza s. f. nom. com. Qualità di ciò che è umido.

Ho anche trovato una bella poesia in cui questa parola compare (evviva!) quindi ve la riporto:

LA SORGENTE SPLENDENTE:

Dolci umidezze
pervadono la nuda siepe
dalle limpide e sgargianti
fattezze.
Lenta, ansante, formicolante … brilla!
quasi un lume nella notte più piovosa,
festosa
che le falene
danzan dinanzi al sole.
E ora tu!
che scorri lentamente
mia cara sorgente
dai lunghi… pensieri.

di Carlo Alberto Nigro.


RIECCOMI

Ed eccomi di nuovo qua, dopo una delle mie solite sparizioni… ma questa volta sono (più o meno) giustificata!!!! Ho avuto la laurea di una coinquilina (che sembrava più il matrimonio dell’unica figlia femmina in una famiglia del ‘800… o del ‘500, insomma, una tragedia di proporzioni immani); un periodo abbastanza esteso in cui ho camminato a tre metri da terra (sì sì, la testa fra le nuvole ce l’ho sempre, ma questa volta era peggio… o meglio, tutta questione di punti di vista) (e detto per inciso, continuo a camminarci, ma non è il caso di fare tanto i pignoli); poi un trasloco (e questa è stata un’altra tragedia… sono tornata dai miei, e mi sono ritrovata con due librerie in più (e non è che mi mancassero le librerie) e libri che continuano a spuntar fuori un po’ dovunque, un giorno o l’altro ne troverò qualcuno anche in frigo… eppure non sono mai abbastanza!!!!); le vacanze (e quelle ci vogliono!!!!!!!! sempre e comunque); un “ritiro spirituale” (ok, ok, erano vacanze… ma il pomeriggio facevo l’eremita (in buona compagnia) per studiare) e una tesi, che ora è bella e pronta (e non mi resta che accendere un cero dopo l’altro sperando che la segreteria non si perda un foglio qualsiasi (la documentazione che bisogna consegnare per una tesi ha del mostruoso… mezza Amazzonia è dispersa nelle segreterie universitarie, sotto forma di moduli in duplice copia), non scopra che chi aveva i capelli più corti di mezzo metro non si può laureare a novembre o che la luna non è favorevole e che quindi tutto si deve rimandare. E non mi limito ai ceri! Scongiuri vari, preghiere a qualsiasi divinità sia mai stata venerata prima e invocazioni a tutti gli spiriti possibili e immaginabili… nulla è mai abbastanza quando si tratta della segreteria!!!!!!).

Insomma, direi che questa volta una giustificazione me la sono meritata, no? Kmq ora sono tornata e dovrei anche rimanere (che fortuna, eh?! :P) e già che ci sono finisco anche il progetto delle citazioni, che ormai si sta trascinando da tempo immemore (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa).

 


20 NOVEMBRE

“Non è possibile difendersi se negli altri manca la buona volontà”

 

[“America” di F. Kafka]


15 NOVEMBRE

“Il destino ti serve le carte, ma è la tua abilità a chiudere la partita.”

 

[“La lama del dolore” di Marco Davide]


7 NOVEMBRE

“Perchè chi narra storie non morirà mai, ma continuerà a vivere nelle storie, finché ci sarà gente ad ascoltarle.”

 

[“Le parole segrete” di Joanne Harris]


19 OTTOBRE

“spesso sono gli inquisitori a creare gli eretici. E non solo nel senso che se li figurano quando non ci sono, ma che reprimono con tanta veemenza la tabe eretica da spingere molti a farsene partecipi, in odio a loro. Davvero, un circolo immaginato dal demonio, che Dio ci salvi.”

[“Il nome della rosa” di Umberto Eco]