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DETRAZIONE FISCALE SUI LIBRI?

Vi aspettavate che tornassi con i miei soliti sproloqui e invece trovate qualcosa di serio! Si sta avvicinando l’apocalissi? Finalmente il trapianto di cervello si può fare? Oppure un caso di personalità multipla?

Niente di tutto ciò e tornerò al più presto con i miei soliti sproloqui, non temete! 😛 Oggi però volevo riportarvi una notizia che secondo me merita di essere condivisa. Non l’ho scritta io, il mio è un copia-incolla dal blog
il mio mondo nero su bianco(e sì, cliccate sul link!) che ha usato come fonte il sito Libreriamo.it.

Lo scorso 13 dicembre il governo approvava il decreto Destinazione Italia, un pacchetto di misure mirate a favorire lo sviluppo delle imprese e a ridurre le spese delle famiglie. Tra gli altri provvedimenti, il decreto prevede la possibilità di detrarre fiscalmente il 19% della spesa in libri fino a un tetto massimo di 2 mila euro – di cui mille per libri scolastici e universitari, mille per libri generici. Quanto a questo punto, sono molti gli interrogativi su come si potrà concretamente godere della detrazione: sarà necessario, come per le medicine, uno scontrino che riporti il codice fiscale dell’acquirente? E come funzionerà per gli acquisti on line?

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Ne abbiamo discusso con il presidente dell’ALI Alberto Galla.
Se gli acquisti avvengono sul web, bisogna fare due discorsi distinti per i libri cartacei e digitali. “Se si tratta di libri di carta il rivenditore on line manda la fattura anche quando non richiesta, e credo che questo documento sia sufficiente. Era invece escluso dal provvedimento il tema dei libri digitali, rispetto ai quali l’ALI ha una posizione di prudenza”, chiarisce Galla. “Noi riteniamo, con il governo, che il digitale rappresenti una questione a sé. Sempre di libri si tratta, su questo sono assolutamente d’accordo, ma la tipologia di fruizione è diversa da quella dei libri in carta: nel momento in cui compro un libro cartaceo acquisisco un diritto di proprietà su quel bene, mentre è ancora da chiarire se quando compro un ebook ne acquisisco il diritto di proprietà o un diritto d’uso. Sono convinto che il governo abbia preso le sue decisioni non tanto, come si è detto, per sostenere l’industria editoriale tradizionale e i librai, ma proprio in virtù di questo ragionamento.
In attesa del decreto ministeriale che chiarirà le modalità con cui farsi rimborsare il 19% della spesa in libri, il presidente dell’ALI Alberto Galla suggerisce di richiedere l’emissione di regolare fattura
Innanzi tutto, il decreto deve ancora diventare legge e devono ancora essere chiarite ufficialmente le modalità della sua attuazione. “La conversione in legge deve avvenire entro 60 giorni dall’approvazione e verrà portata presumibilmente a compimento entro gennaio, o nei primi di febbraio”, ci spiega Galla. “Oltre a ciò, nel decreto si fa riferimento a un regolamento di chiarificazione e attuazione che deve essere emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, che con il Ministero dell’Economia è il titolare di questo provvedimento. Non siamo dunque in grado, a oggi, di dire quali saranno le metodologie pratiche per poter godere di questa detrazione fiscale. Deve anche essere definito l’anno di detrazione dell’imposta, che presumo sia questo 2014 – il governo parlava infatti di sostenere questa misura per i prossimi due anni, quindi il 2014 e il 2015”.
Per l’ALI il provvedimento è un passo positivo e importante verso un adeguamento del nostro Paese a una dimensione moderna ed europea. “Sicuramente ci sarà una corsa delle persone a documentare la spesa per i libri, anche perché in una famiglia con due figli si fa presto a raggiungere il tetto di 2 mila euro – basti pensare solo alla spesa che si rende necessaria per due liste scolastiche”, sono le considerazioni di Galla. “Di certo dunque le librerie avranno una maggiore richiesta di documenti fiscalmente rilevanti e questo comporterà un impegno da parte dei librai ad adeguarsi alle nuove normative. Questo provvedimento però, riteniamo come associazione, è necessario e ci aiuta a entrare in una logica veramente europea, per cui tutte le spese devono essere documentate e trasparenti dal punto di vista fiscale”.

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Che dire? Speriamo che diventi presto realtà!!!!! 🙂


MO’ I LIBRI LI FANNO D’ORO

L’altro giorno girovagavo tra gli scaffali di una libreria. E fin qua tutto nella norma, in fondo sono cose di ordinaria amministrazione…

Alla fine del giro mi appropinquo felice allo scaffale dei fantasy (già solo avvicinarmi a quello scaffale di solito mi solleva l’umore) e vedo che è uscito l’ultimo libro di Sanderson, autore di comodini fantasy da me molto apprezzati. Al che il buon umore aumenta, persino la copertina assai bruttina non lo scalfisce, che vuoi che sia! Lui è bravo, se la copertina è brutta non la guardo e ho risolto il problema, no? Poi però lo apro e prima ancora di andare a leggere la sinossi vado a vedere se, per caso, fa parte di qualche saga (Quest’uomo scrive praticamente solo saghe e siccome i suoi libri sono tutti dei comodini prima di buttarmi a capofitto nell’acquisto volevo essere certa che fosse proprio il primo e non il ventordicesimo). Cosa legittima, no? Peccato che, già che ero lì, l’occhio mi è caduto sul prezzo. Al che il buon umore è sparito (doveva andare a comprare le sigarette, o così ha detto, ed è partito come un razzo) e con un cipiglio che definire sdegnato era fargli un complimento ho rimesso il libro a posto.

Per trenta euro assieme al libro dovrebbe esserci il signor Sanderson in persona che me ne legge un capitolo come fiaba della buona notte e, già che c’è, mi rimbocchi pure le coperte.


31 DICEMBRE

Questa non è esattamente una poesia, almeno in senso stretto, ma è un pezzo tratto dal primo degli Inni alla notte di Novalis. Non è in versi, ma è poesia.

“Mi ripiego verso la sacra notte, impronunciabile, colma di misteri. Giace lontano il mondo – sprofondato in una tomba – il suo luogo è deserto e solitario. Tra le corde dell’animo spira profonda malinconia. In gocce di rugiada voglio precipitare, mischiandomi con la cenere. – Distanze del ricordo, desideri di gioventù, sogni d’infanzia, brevi gioie di un’intera lunga vita e vane speranze giungono, in vesti grigie, come nebbie serotine al tramonto del sole. In altri spazi la luce spiegò le tende festose. non tornerà mai più dai suoi figli, che l’attendono con la fede degl’innocenti?”

[“Inni alla notte e canti spirituali” di Novalis] (traduzione di Susanna Mati)


30 DICEMBRE

“Don’t judge me because i’m quiet. No one plans a murder out loud. T-SHIRT”

[“Fourth grave beneath my feet” di Darynda Jones]


29 DICEMBRE

“Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle, sempre.”

[“Momenti di trascurabile felicità” di Francesco Piccolo]


28 DICEMBRE

“Mi sono sempre chiesta come dovesse apparire il mondo da dietro quelle lenti meravigliose. Mi sono chiesta se con un diverso colore di occhi si vede il mondo in modo diverso. E se, di conseguenza, il mondo ci vede in maniera diversa.”

[“Schegge di me. Io ho una maledizione, io ho un dono” di Tahereh Mafi]


27 DICEMBRE

“Cadeva da giorni una pioggia senza sosta, quasi il cielo avesse mosso guerra al mondo.”

[“Black Friars. L’ordine della penna” di Virginia de Winter]

Non so perchè, ma questa frase mi fa sempre venire in mente una scena di Robin Hood (il cartone della Disney):