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ORRORE, INESPLICABILE ORRORE

Orrore, inesplicabile orrore!!! (Ripeterlo fa sempre bene, e poi lo dicevano anche i latini: repetita juvant, magari il senso non era proprio questo, ma io voglio che il concetto sia ben chiaro! Insomma… Orrore!).

Detto questo, vi avevo avvisato che sarei tornata con i miei sproloquiamenti, no? 😛

Bene, ora che vi ho rassicurati posso procedere!
Ognuno di noi ha delle canzoni che considera sue (vuoi perché ci siamo particolarmente affezionati, o perché ci ricordano bei momenti, oppure perché sono canzoni che ricolleghiamo alla nostra dolce metà) e quando sentiamo queste canzoni solitamente si assume un’espressione un po’ idiota, magari iniziamo a sorridere a sproposito, o drizziamo le antenne lasciando perdere quello che stavamo faccendo, ecc.. ecc.. tanto avete capito, no?

Bene, ed ora immaginatevi la mia reazione quando, tutta presa dalla lettura, sento riecheggiare dalla televisione le note di una delle canzoni che considero più MIE (ok, era una versione diversa da quella che è “mia”, ma di questa canzone ne hanno fatte diverse versioni e le note e le parole sono sempre quelle… dall’originale di Ella Fitzgerald alla versione dei Blind Guardian (*_*) a quella incriminata di cui vi parlerò a breve). I sintomi ci sono tutti: attenzione improvvisamente distolta dal libro, sorriso che inizia a tirarmi le labbra, alzo la testa con espressione semi-sognante e…

E mi trovo davanti la faccia di Briatore.

Orrore, inesplicabile orrore! E dannatissime pubblicità!!!

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PERPLESSITUDINI…

Lo so, il titolo non è molto ortodosso ma rende bene l’idea… 😉

Comunque, l’altra sera ero tranquilla e pacifica sul divano a leggere e, come al solito, avevo la televisione accesa su un qualche canale musicale. Di solito non presto particolare attenzione ai video che trasmettono, anche perchè ho questa terribile abitudine di cercare di trovarci un senso quando è evidente che la maggior parte di essi un senso non ce l’ha.

Ma ogni tanto non riesco a trattenermi e ricasco in questa abitudine dannifica che mi porta a lambiccarmi il cervello e a torturare il povero criceto in cerca di una spiegazione, una qualsiasi che risponda alla domanda più temuta di tutte: “Perchè?”.
L’oggetto, o meglio il video, in questione ha infingardamente attratto il mio occhio, che è rimasto ammaliato dal suo fascino “perverso”, quel non so chè che ti tiene lì incollato ad osservare mentre sai che dovresti guardare da un’altra parte e pure in fretta.

Ma non sono riuscita a farlo, ho dovuto guardarlo tutto, fino alla fine, mentre la mascella mi cascava sempre più in basso, gli occhi si sgranavano sempre di più e il criceto continuava a correre sempre più in fretta in cerca di un motivo, anche uno minuscolo e stiracchiato, che potesse spiegare il terribile spettacolo.

Il video dell’orrore è questo:

Mi ricordo di aver pensato, nell’ordine:
1) Oh, Hanna Montana! Guarda com’è cresciuta!
2) Sta bene col rossetto rosso
3) Ma… che, cosa, perchè?
E da lì in poi è stato il degenero per il criceto, che si è impallato su quest’ultimo pensiero e ha continuato a girare in tondo a velocità supersonica, tanto che a un certo punto più che un criceto sembrava un oroboro, ma non è uscito vincitore.

Dopo aver corso a una velocità per lui inusuale si è dovuto arrendere, stramazzando sulla sua ruotina e da allora non si è ancora ripreso.

Dunque, mentre la sua vocina soave ci accompagna, raccontandoci di questo suo amore che non va proprio come lei vorrebbe le immagini ci mostrano cosa?

Una visione di una società in crisi, che pian piano sta lasciando in mutande anche chi ci costruisce le case e lasciare in mutande chi ci costruisce le case è un po’ come lasciare in mutande il nostro futuro, e quindi ci sta mostrando una visione apocalittica della nostra società nei tempi a venire? è quindi la cantrice della crisi che ci porterà a rimanere tutti quanti in mutande?

Oppure è la summa di un sacco di pubblicità, per ricordarci che:
-se ti lavi tutti i giorni i denti con mentadent e fai gli sciacqui con tantum verde, come ogni Boccasana che si rispetti, puoi impunemente limonarti addirittura un martello che tanto la tua igiene orale è ok (a patto che dopo ti ricordi di masticare un Daygum, ovviamente)
-se usi il rossetto waterproof ultima generazione con effetto emolliente le tue labbra possono superare indenni qualsiasi prova e non sbava neanche, così il martello fedifrago può tornare dalla cara e dolce martellina senza antiestetiche sbavature di rossetto sul colletto del suo manico
-se usi il comodo materasso in lattice della eminflex, memory, puoi anche passare il giorno stravaccata sui calcinacci che tanto la tua schiena è al sicuro (e comunque, alza la cornetta! Mondialcasa ti aspetta!)
-se indossi pomepa, che non strappa, non stringe, non stressa (perchè Te lo dice Vanessa la mutanda mi stressa… Lo ripete Concetta… io mi sento costretta Me lo dice Luigino casca sempre il calzino… Lo conferma Serena questa calza è una pena…) puoi anche darti all’ippica estrema, cavalcando una palla da demolizione
-se nel tuo intimo c’è chilly puoi anche darti all’ippica estrema al quadrato, cavalcando ignuda come mamma ti ha fatto una palla da demolizione, oppure darti alle performance artistiche e far rivivere il mito di Lady Godiva in chiave moderna e urban chic?

E la cosa più catastrofica è che, stranamente, il video è in relazione con il testo della canzone. Quindi, perchè tutta questo lungo e chilometrico svarione, vi chiederete voi? Semplice! Al di là dell’inspiegabile limonata col martello (perchè ho controllato e nel testo non vi è il minimo cenno nè a martelli, nè a limonate… di alcun genere), che mi ha comunque leggermente turbata… sarà che non faccio abbastanza sciacqui con il tantum verde… vedere questa giovine pulzella a cavallo di una palla da demolizione in costume adamitico (la pulzella, non la palla) mi ha turbato nel profondo (in senso molto fisico). Un po’ come quando un ragazzo ne vede un altro prendersi un calcio lì, sì, proprio lì, avete capito tutti quanti dove, non fate gli gnorri. Ecco, lo stesso senso di empatia e dolore condiviso, perchè, sinceramente, quanto può mai essere piacevole una roba del genere???


ADOTTA ANCHE TU UNA PAROLA!

Oggi ho scoperto (e sì, l’ho scoperto solo oggi… ho i miei tempi, io!!) una splendida iniziativa della Società Dante Alighieri:

E’ una splendida iniziativa, condotta in collaborazione con quattro fra i dizionari principali della lingua italiana, che consiste nell’adottare una parola (e fin qua ci arrivavate da soli, no?) e aiutare a monitorare gli usi errati che si trovano di questa parola (segnalandola al sito) e/o di usare questa parola quando possibile (soprattutto se possibile, visto la natura di alcune parole). Molte parole sono già state adottate, ma è possibile comunque candidarsi come loro sostenitore. Insomma una meraviglia!!!!!!!

Quindi cosa fate ancora qui? Correte ad adottare una parola! O a sostenerne una!

Il sito su cui potrete fare tutto ciò è http://adottaunaparola.ladante.it/index.php

Buona adozione a tutti quanti! 🙂


PUBBLICITA’ 2. GESHWA OLERS E IL VIAGGIO NEL MASSO VERDE.

Ebbene sì, un’altra encomiabile iniziativa!  “Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde” di Fabrizio Valenza.

“Dov’è che Nargolìan sta portando il suo amico Geshwa, nel cuore della notte? Luci magiche si sono accese sulla Palude di Sobis! La strada si fa impervia ma quando giungono in cima alla collina l’orizzonte anziché aprirsi si chiude. Sopra le loro teste il cielo si è fatto nero – corvi – e sulla Palude di Sobis, in mezzo alle rovine della città abbandonata, una enorme brace lancia lapilli e lingue di fuoco verso il cielo. Il regno di Grodestà è in pericolo. La Palude è sotto il malefico incantesimo dei Maghi. La salvezza è lontana. Oltre il bosco, al di là del Masso Verde. Insieme a suo padre, Geshwa si mette in cammino. Incontrerà orchi e streghe, donne-serpente e uomini di argilla, gnomi, maghi e saltimbanchi. Avrà visioni e incubi, correrà pericoli indicibili, riceverà minacce e subirà maledizioni, farà scoperte a cui nessuno sembra disposto a credere. Capirà la bellezza dell’amicizia e il significato del dolore.

Il primo capitolo delle avventure di Geshwa Olers, il guerriero di Passo Keleb.
Avventura, fantasia e magia si incontrano per la prima saga interamente ispirata a leggende e storie italiche e mediterranee.”

L’autore di “Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde” permette di scaricare gratuitamente l’ebook del suo libro, questo è il primo di una serie, ma secondo il progetto (a quanto ho capito) dal 1 ottobre sarà possibile scaricare anche il secondo volume della serie. In ogni caso, un’iniziativa davvero apprezzabile.

Informazioni più dettagliate sull’iniziativa si possono trovare qua : http://www.geshwaolers.com/

Mentre l’ebook è possibile scaricarlo da qua: http://www.feedbooks.com/userbook/22293/il-viaggio-nel-masso-verde

Ora… ribadisco per un attimo il fatto che sia una cosa davvero apprezzabile (insomma..lo è!!!) e questa volta il libro l’ho anche letto prima di scrivere il post (prima o poi leggerò anche l’altro che ho pubblicizzato..promesso!) quindi ne posso parlare tranquillamente.

Il libro è veramente piacevole, la storia è interessante e coinvolgente, e lo stile è scorrevole, leggero, ci fa girare le pagine una dopo l’altra senza neanche accorgercene. Insomma siamo presi dal viaggio di Geshwa, e lo seguiamo avidamente, curiosi di sapere cosa gli succederà. Io non vedo l’ora di sapere come continua, e sono anche tremendamente curiosa di sapere cosa ancora non ci è stato detto sul passato (o forse sarebbe meglio dire “sulla nascita”) del nostro protagonista, in pratica sono qua che friggo perchè voglio sapere.. e mi tocca aspettare!!! Accidenti, la curiosità a volte è proprio una brutta bestia..

Avrebbe potuto esserci un glossario, anche se mi pare che nell’ultima edizione (non quella ebook, ma ehi! non si può mica pretendere troppo!!) ci sia..e una volta tanto mi piacerebbe proprio vedere un glossario, o un appunto al calendario, o simili, all’inizio del libro, invece che alla fine, a me sembra una cosa molto più naturale scegliere l’inizio del libro che non la fine, ma a quanto pare è una cosa che pare naturale solo a me..( ma, detto tra noi, la cosa ha smesso di stupirmi già da un po’..)

E poi…e poi il clima!! Io sono qua che scalpito perchè dovrebbero arrivare le avvisaglie dell’autunno e invece si muore dal caldo, sono qua che scruto il cielo in cerca di nuvole minacciose, e l’unico motivo per cui non mi sono ancora messa a fare la danza della pioggia è che potrei sbagliare qualcosa e condannarmi ad un’estate infinita (e, sinceramente, non voglio proprio correre il rischio!!!! ) e invece nel libro pioggia, nebbia, l’aria fresca, e l’estate che finisce per lasciare posto all’autunno-inverno. Certo, il libro non ne ha colpa, ma ogni poche pagine io sbuffavo ed osservavo il cielo speranzosa, ma niente…nè una nuvola, nè un po’ di nebbia, solo questa deprimente estate tardiva! Non è giusto..ecco! Ma almeno mi sono potuta crogiolare nelle descrizioni che l’autore faceva del clima..meglio di niente, mentre attendo speranzosa.


PUBBLICITA’!! LE PORTE SENZA META

Sono sempre qua a sproloquiare sul prezzo dei libri, perciò mi pare giusto cercare di promuovere le iniziative che ci permettono di leggere senza dover accendere un mutuo. Il libro di cui parlerò qua è un libro che è possibile scaricare gratuitamente da internet, per gentile concessione dello scrittore (e qua ci starebbe bene un applauso…).

Giusto per una panoramica copio-incollo dal sito: “anno 2051 d.C. Su una Terra già devastata dall’inquinamento, predata delle sue ricchezze e governata dalla corruzione, scende la scure di un’invasione da parte di una feroce razza guerriera aliena, intenzionata a prosciugare l’ultima linfa vitale del nostro pianeta: l’energia geotermica. Quasi trent’anni dopo, il Maggiore Loneway dell’Armata Ribelle d’Europa guida una spedizione in Sudamerica per tentare di riallacciare i contatti con i ribelli di quelle terre, nella speranza di organizzare futuri attacchi coordinati agli alieni invasori. A capo di una squadra di piloti d’aerei, tanto diversi tra loro quanto abili nel sopravvivere alle situazioni più difficili, il militare europeo s’imbatte in un gruppo di guerriglieri peruviani che lo indirizzano al loro comando centrale. Sotto la guida del giovane messicano Raùl, un ragazzo orfano che desidera ardentemente fare la sua parte in quella guerra di sopravvivenza, gli europei giungono alle rovine della Città-Santuario di Machu Picchu, l’antica capitale religiosa degli Inca. In quel luogo carico di mistero apprendono del fallimento totale della loro missione ma, al contempo, scoprono un’incredibile verità sull’origine della civiltà umana e… una remota speranza di sconfiggere i mostri che dominano la Terra!”

Premetto che io il libro non l’ho ancora letto, perchè al momento sto cercando di smaltire la mia pila di arretrati..o meglio..d’estate  faccio letteralmente abbuffata di libri, recuperando tutto il tempo che durante l’anno ho perso, per un motivo o per l’altro, ed è da maggio che continuo ad accumulare libri che spero di leggere..( e dietro queste semplici frasi si cela un maniacale luccichio dello sguardo mentre continuo ad avere fantasie di me che sguazzo in un caveau pieno di libri… pari pari a zio paperone fra le monete…ma niente di cui preoccuparsi…davvero…) in ogni caso a settembre, dopo gli esami, lo leggerò. Però mi pare giusto pubblicizzare nel frattempo questa splendida iniziativa dell’autore ( Eldies ) che ha, appunto, deciso di permettere il di scaricare gratuitamente il suo libro. Perciò…buona lettura!!

OPS!!!! Stavo per dimenticare il link… io sono qua attaccata al pc ma è evidente che il mio cervellino è ancora nel caveau..che invidia!!!comunque…

http://eldieswriter.com/

Ribuona lettura!!