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PERPLESSITUDINI…

Lo so, il titolo non è molto ortodosso ma rende bene l’idea… 😉

Comunque, l’altra sera ero tranquilla e pacifica sul divano a leggere e, come al solito, avevo la televisione accesa su un qualche canale musicale. Di solito non presto particolare attenzione ai video che trasmettono, anche perchè ho questa terribile abitudine di cercare di trovarci un senso quando è evidente che la maggior parte di essi un senso non ce l’ha.

Ma ogni tanto non riesco a trattenermi e ricasco in questa abitudine dannifica che mi porta a lambiccarmi il cervello e a torturare il povero criceto in cerca di una spiegazione, una qualsiasi che risponda alla domanda più temuta di tutte: “Perchè?”.
L’oggetto, o meglio il video, in questione ha infingardamente attratto il mio occhio, che è rimasto ammaliato dal suo fascino “perverso”, quel non so chè che ti tiene lì incollato ad osservare mentre sai che dovresti guardare da un’altra parte e pure in fretta.

Ma non sono riuscita a farlo, ho dovuto guardarlo tutto, fino alla fine, mentre la mascella mi cascava sempre più in basso, gli occhi si sgranavano sempre di più e il criceto continuava a correre sempre più in fretta in cerca di un motivo, anche uno minuscolo e stiracchiato, che potesse spiegare il terribile spettacolo.

Il video dell’orrore è questo:

Mi ricordo di aver pensato, nell’ordine:
1) Oh, Hanna Montana! Guarda com’è cresciuta!
2) Sta bene col rossetto rosso
3) Ma… che, cosa, perchè?
E da lì in poi è stato il degenero per il criceto, che si è impallato su quest’ultimo pensiero e ha continuato a girare in tondo a velocità supersonica, tanto che a un certo punto più che un criceto sembrava un oroboro, ma non è uscito vincitore.

Dopo aver corso a una velocità per lui inusuale si è dovuto arrendere, stramazzando sulla sua ruotina e da allora non si è ancora ripreso.

Dunque, mentre la sua vocina soave ci accompagna, raccontandoci di questo suo amore che non va proprio come lei vorrebbe le immagini ci mostrano cosa?

Una visione di una società in crisi, che pian piano sta lasciando in mutande anche chi ci costruisce le case e lasciare in mutande chi ci costruisce le case è un po’ come lasciare in mutande il nostro futuro, e quindi ci sta mostrando una visione apocalittica della nostra società nei tempi a venire? è quindi la cantrice della crisi che ci porterà a rimanere tutti quanti in mutande?

Oppure è la summa di un sacco di pubblicità, per ricordarci che:
-se ti lavi tutti i giorni i denti con mentadent e fai gli sciacqui con tantum verde, come ogni Boccasana che si rispetti, puoi impunemente limonarti addirittura un martello che tanto la tua igiene orale è ok (a patto che dopo ti ricordi di masticare un Daygum, ovviamente)
-se usi il rossetto waterproof ultima generazione con effetto emolliente le tue labbra possono superare indenni qualsiasi prova e non sbava neanche, così il martello fedifrago può tornare dalla cara e dolce martellina senza antiestetiche sbavature di rossetto sul colletto del suo manico
-se usi il comodo materasso in lattice della eminflex, memory, puoi anche passare il giorno stravaccata sui calcinacci che tanto la tua schiena è al sicuro (e comunque, alza la cornetta! Mondialcasa ti aspetta!)
-se indossi pomepa, che non strappa, non stringe, non stressa (perchè Te lo dice Vanessa la mutanda mi stressa… Lo ripete Concetta… io mi sento costretta Me lo dice Luigino casca sempre il calzino… Lo conferma Serena questa calza è una pena…) puoi anche darti all’ippica estrema, cavalcando una palla da demolizione
-se nel tuo intimo c’è chilly puoi anche darti all’ippica estrema al quadrato, cavalcando ignuda come mamma ti ha fatto una palla da demolizione, oppure darti alle performance artistiche e far rivivere il mito di Lady Godiva in chiave moderna e urban chic?

E la cosa più catastrofica è che, stranamente, il video è in relazione con il testo della canzone. Quindi, perchè tutta questo lungo e chilometrico svarione, vi chiederete voi? Semplice! Al di là dell’inspiegabile limonata col martello (perchè ho controllato e nel testo non vi è il minimo cenno nè a martelli, nè a limonate… di alcun genere), che mi ha comunque leggermente turbata… sarà che non faccio abbastanza sciacqui con il tantum verde… vedere questa giovine pulzella a cavallo di una palla da demolizione in costume adamitico (la pulzella, non la palla) mi ha turbato nel profondo (in senso molto fisico). Un po’ come quando un ragazzo ne vede un altro prendersi un calcio lì, sì, proprio lì, avete capito tutti quanti dove, non fate gli gnorri. Ecco, lo stesso senso di empatia e dolore condiviso, perchè, sinceramente, quanto può mai essere piacevole una roba del genere???

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27 DICEMBRE

“Cadeva da giorni una pioggia senza sosta, quasi il cielo avesse mosso guerra al mondo.”

[“Black Friars. L’ordine della penna” di Virginia de Winter]

Non so perchè, ma questa frase mi fa sempre venire in mente una scena di Robin Hood (il cartone della Disney):


A PROPOSITO DI ARISTOGATTI…

Non sono più agile come quando avevo ottant’anni!